Prima il secondo posto, poi la finale di Coppa Italia. E in mezzo sempre la Juve, cui tra l'altro ha già segnato due volte in questa stagione con tanto di inchino. "Voglio un San Paolo carico e strapieno con la Juve, magari potrei fare un altro paio di inchini: ne abbiamo bisogno per andare avanti in campionato e poi per andare tutti insieme in finale di Coppa Italia". José Maria Callejon scalda l'atmosfera nel bel mezzo della sosta, in vista delle due partite con la Juve in programma il 2 e il 5 aprile. "Vogliamo il secondo posto e bisogna battere i bianconeri in campionato. Sarà una partita difficile, perché loro sono una grande squadra, ma anche noi lo siamo. Bisogna lavorare tanto e scendere in campo con la testa giusta. La finale di Coppa? Vediamo, prima il campionato e poi proviamo ad andare in finale", dice ai microfoni di Kiss Kiss Napoli.  

VAI PEPE - Reina ci sarà? "Pepe è tranquillo, ieri l'ho visto sereno: ha fatto un po' di test, di terapie... Speriamo che la prossima settimana possa giocare". L'ottimismo è diffuso.  

LA TESTA - Con la Juve bisognerà evitare i cali di tensione accusati a Empoli: "Sì, abbiamo fatto un primo tempo meraviglioso ma bisogna giocare fino alla fine con la testa giusta. Altrimenti si rischia proprio come è accaduto a noi: 3-0, 2-3 è pericoloso".

OBIETTIVO E SOGNO - Nelle prossime dieci partite bisogna accorciare sulla Roma, avanti di 2 punti: "Il nostro obiettivo è il secondo posto, mentre lo scudetto è un sogno per tutti. Meraviglioso. Vincere a Napoli è sempre difficile, ma noi ci proviamo ogni anno e speriamo di riuscirci in futuro. Speriamo di avere qualche chance".  

COMPLIMENTI REAL - Intanto in Champions la squadra ha ben figurato con il Real: "Per 50 minuti abbiamo giocato alla pari con loro e anche i miei ex compagni mi hanno detto che siamo stati eccezionali. In queste partite, però, fanno la differenza i piccoli dettagli, e purtroppo abbiamo subito: in futuro speriamo di riuscire anche noi a sfruttare questi dettagli"

LA NAZIONALE - Callejon non è stato convocato da Lopetegui, questa volta, per i due impegni della Roja con Israele nelle qualificazioni mondiali e Francia in amichevole: "Io vorrei andare sempre in Nazionale, anche se è difficile per l'abbondanza di giocatori che ha la Spagna, però non mi preoccupo: sono contento di quello che sto facendo e di come sto lavorando e insisterò su questa strada". 

LA SQUADRA - Anche il Napoli deve insistere: "Siamo una squadra importante, forte, completa. Però dobbiamo avere anche la consapevolezza di esserlo: a volte sembra che manca. E invece possiamo lottare con chiunque e vincere qualcosa. Siamo amici, un grande gruppo: in campo ci divertiamo noi e facciamo divertire la gente". 

I PICCOLETTI - Finale con risate: "Quando dicono che giocano i piccoletti in attacco? M'incazzo io che sono più alto! Mertens e Insigne sono piccoletti, io no. Ma va bene così".