L’arrivo della sosta delle nazionali non significa riposo per la maggior parte dei giocatori del Napoli. Stavolta ne sono partiti in 14, di cui tredici a caccia di un posto ai prossimi Mondiali. Ma qualcuno è rimasto a Castelvolturno, per recuperare al meglio, dopo un mese di settembre molto fitto. Tra questi, Jorginho, uno dei più utilizzati da Maurizio Sarri, per la mancanza di un sostituto di ruolo. Non è stato convocato da Giampiero Ventura, il centrocampista, nonostante con Antonio Conte avesse esordito nella precedente gestione nella Nazionale italiana.

Sarri ne sarà contento, perché in questo modo potrà fare affidamento su un calciatore atleticamente più tonico rispetto alle ultime uscite. Negli impegni più recenti, infatti, l’italobrasiliano aveva accusato un po’ di stanchezza, che ne aveva inficiato la lucidità con cui generalmente si occupa dell’impostazione di gioco. Come si legge sul "Roma", i dati, in questo senso, supportano la tesi espressa, dal momento che Jorginho macina circa 10 chilometri di campo a partita e ha già giocato 680 minuti. Al rientro dalla sosta, tuttavia, il Napoli è atteso a un altro tour de force, dove dovrà giocare sei volte ogni tre giorni, prima di entrare nel mese di novembre, giocare contro la Lazio e giungere ad un’altra sosta per le nazionali.