A scanso di equivoci: venerdì sera l’azione da gol più pericolosa dell’Inter nasce proprio da un suo errore. Raul Albiol paga l’eccessiva sicurezza regalando palla agli avversari, ma Icardi fa poco “l’Icardi” e Reina mette le cose a posto in uscita. Archiviati i cinque secondi di assoluto blackout, ecco la banale considerazione: col ritorno dello spagnolo cambia volto la difesa del Napoli ed è evidente nei numeri, prim’ancora che nei dettagli, l’inversione di tendenza rispetto al passato. Come si legge sul “Roma”, contro Dinamo Kiev ed Inter - con Albiol titolare - il Napoli è tornato a non subire reti, due eventi rari ed eccezionali nel ventre di una stagione marchiata da errori su errori e gol subiti in rapida successione, senza sosta.

Lo spagnolo era rientrato in Champions e poi aveva disertato la sfida contro il Sassuolo, quella del gol di Defrel – guarda caso - che aveva vanificato l’iniziale vantaggio di Insigne. L’attaccante, seguito con particolare attenzione dal Napoli, s’era infilato tra Koulibaly e Chiriches segnando a Reina con estrema facilità. E se ci fosse stato Albiol? Non è così che si fa la storia ma è assai utile rileggere la partita di Icardi, per rendersi conto di una cosa: quando lo spagnolo guida il reparto a giovarne è tutta la squadra, a partire dai compagni a lui più vicini. Contro l’Inter, ad esempio, è apparso nuovamente tonico e pimpante anche Hysaj, tra i più deludenti in questo avvio di stagione: l’albanese ha arginato Perisic – uno dei più forti esterni del campionato - costringendolo spesso a rincorrerlo (invano) per il campo lungo la fascia destra.