L'allenatore del Napoli Maurizio Sarri analizza a Premium Sport la sconfitta in casa dello Shakhtar Donetsk: "Perché è mancato il gioco? Perché abbiamo avuto un approccio alla partita non giusto, è la terza partita consecutiva con approcci faticosi: in campionato abbiamo rimediato in partita, a questi livelli diventa molto più difficile ritrovare il bandolo della matassa del nostro gioco. Abbiamo reagito più di nervi che di logica, anche se alla fine il risultato positivo poteva venir fuori lo stesso.

Difetti? Abbiamo pressato non bene in zona alta e quindi le azioni partivano abbastanza bene e abbiamo perso un po' di distanza a centrocampo. Non ci hanno creato poi tantissime palle gol, ma ci hanno creato delle difficoltà. Con un approccio diverso e più determinazione potevamo tenerli nella loro metà campo con più continuità.

Si può rinunciare a Mertens? Ieri mi hanno accusato del contrario. Abbiamo cambiato qualcosa, Dries è un giocatore straordinario e non ne facciamo volentieri a meno. Però è uno scattista e ha bisogno di energie, non può fare 50 partite: ogni tanto cerchiamo di preservarlo e visto che veniva da una partita dispendiosa abbiamo deciso di farlo stasera. Se fossimo stati sull'uno a zero avrebbe potuto anche essere decisivo entrando. Ha delle qualità alle quali è difficile rinunciare, ma ogni tanto bisogna farlo.

Calo dovuto alla preparazione o mentale? Se fosse fisico sarebbe troppo precoce, lo potremmo pagare più avanti. Il playoff è stato dispendioso dal punto di vista mentale e averlo superato ci ha dato un piccolo appagamento che stiamo pagando.

Hamsik? Io penso che Marek sia in un momento non brillantissimo, succede a tutti i giocatori. Oggi l'ho visto meglio rispetto alle partite precedenti, però quando chiedi tantissimo ogni tanto devi dare qualcosa e in questo momento bisogna dargli qualcosa perché Hamsik ci ripagherà sicuramente. Ha bisogno di tanto tempo per arrivare nelle condizioni ideali e per raggiungerle ha bisogno di giocare. Secondo me giusto insistere.

Perso entusiasmo? Penso sia solo una sorta di piccolo appagamento dopo il playoff sul Nizza. Per noi la quotidianità non esiste, non scordiamoci che abbiamo perso 2-1 in casa della testa di serie del girone. A quelli che avevano tutte queste aspettative rispondo che siamo tornati sulla Terra: io sapevo che sarebbe stato difficile su questo campo".