Due notizie in un colpo solo: Sarri vuole blindare in fretta i suoi gioielli per il Napoli di oggi e nel frattempo guarda già a quello di domani. Un domani che evidentemente lui sente ancora suo, e azzurro, a dispetto dei subbi sollevati dal botta e risposta con De Laurentiis dopo Madrid. "I rinnovi di Insigne e Mertens? Se i giocatori e gli entourage hanno altre idee, un allenatore può fare poco: tocca alla società risolvere certe situazioni. E più velocemente lo farà, meno problemi avremo: non essere sicuri di rimanere può far venire meno lo spirito d'appartenenza al progetto, anche se non credo che sia una cosa di questi ragazzi", ha detto ieri il tecnico dopo la vittoria di Empoli. Più chiaro di così. 

FARE PRESTO - E allora, fate presto: ha detto proprio questo, Sarri, spiegando i rischi e analizzando la storia dei rinnovi problematici della migliore coppia-gol di tutto il campionato. Mertens e Insigne: attenti a non perdere quei due. Sarebbe un peccato, davvero: lo pensa il popolo azzurro, lo pensa anche l'allenatore che ne ha favorito la rispettiva consacrazione (con il belga falso nueve un autentico capolavoro). E per parlare in un certo modo, evidentemente, le idee sul proprio futuro, il tecnico, le ha invece già chiare: resterà ancora sulla panchina della squadra che, dopo il ritorno degli ottavi di Champions con il Real, lui stesso ha ritenuto molto vicina a compiere il definitivo salto di qualità. Già: ma lo scatto finale può prescindere da due campioni come Mertens e Insigne? 

PRIMO PASSO - Il compimento del primo passo, del primo passaggio, intanto sembra davvero vicino: a questo punto, e nonostante tutto il polverone di parole e incomprensioni di Champions, comincia a risultare davvero difficile pensare a un Sarri lontano da Napoli e dal Napoli. Per i due attaccanti, e volendo anche per Ghoulam, altro uomo in bilico contrattuale, la storia è invece molto differente. E sempre più delicata: se un allenatore si esprime su un problema e si espone, chiedendo un intervento (anche rapido) alla società, evidentemente nello spogliatoio non è più un mistero per nessuno. E forse, considerando la delicatezza delle storie, e l'importanza di Mertens e Insigne per il presente e anche il futuro, è meglio giocare queste partite a carte scoperte.