Frena l'Inter e la coppia di testa torna finalmente ad essere quella che da inizio stagione ci aspettavamo. Napoli contro Juventus. Un punto di vantaggio per gli azzurri che hanno perso lo scontro diretto in casa e caccia aperta per i bianconeri, tornati solidi e tonici, e che possono permettersi di mettere a tappeto il Bologna al Dall'Ara lasciando fuori Dybala, lì dove il Napoli aveva sofferto e l'Inter lasciato due punti. Per difendersi, agli azzurri occorrerà ritrovare il miglior smalto e in tal senso i segnali che arrivano da Torino sono confortanti. Ma non solo. Al Napoli servirà qualcosa anche sul mercato. Si parla tanto di un esterno basso che possa aumentare le rotazioni e questo sicuramente al Napoli servirebbe. Ma probabilmente, a Sarri serve qualcosa in più, anche in attacco, dove Mertens si è fermato, Callejon è irriconoscibile, Giaccherini Ounas sono alternative non contemplate. Per rinforzare il ruolo di centravanti arriverà Inglese, che resterebbe una riserva e che rischierà di fare la fine dei sopracitati, oltre che di Pavoletti l'anno scorso.

CERCASI CO-TITOLARE - Quello che invece servirebbe al Napoli è aumentare sensibilmente la sua qualità, con un giocatore che, al pari dei titolari, valga per Sarri quell'ormai proverbiale 10 che lo farebbe preferire ad una riserva da 7, anche fosse all'80% di condizione. Un co-titolare, un giocatore di pari livello dei soliti noti, ma con caratteristiche diverse, che permetterebbe di cambiare i piani a gara in corso o anche di impostare una partita con movimenti offensivi diversi dai soliti pur restando nell'ambito del 4-3-3. Questo giocatore ce l'ha (e lo sta sprecando) il Milan, ed il riferimento è chiaramente a Suso, reduce dall'espulsione nel finale di Verona che fotografa a pieno il suo momento di frustrazione.

MEGLIO PER TUTTI - Dapprima snobbato nell'estate del mercato faraonico, lasciato sullo sfondo nella considerazione mediatica del nuovo Milan come quasi fosse il sacrificabile designato. Ne diventa invece il leader, l'unico in grado di accendere la luce, malgrado a un certo punto sembrava potesse addirittura partire. Montella gli consegna le chiavi della squadra, forse un peso eccessivo per chi fino all'era Mihajlovic era considerato un'alternativa di Sarriana accezione, ma lui risponde ugualmente presente. Penalizzato successivamente da un modulo che per esaltare Bonucci (senza riuscirci) lo aveva costretto a giocare da seconda punta, eppure lo spagnolo non ha fatto una piega, continuando, a fasi alterne, a fare il suo. Con l'arrivo di Gattuso c'è il ritorno al 4-3-3. con Suso largo a destra nel sistema che in teoria maggiormente lo esalta. Ma il gioco latita, in maniera talvolta imbarazzante, e lo spagnolo, un giocatore di quelle qualità, è spesso costretto a fare uno contro tutti per riuscire a crearsi un'occasione. In estate, quando sembrava essere diventato improvvisamente un esubero, il suo ex agente, sostituito a fine luglio,si era lasciato scappare a microfoni spenti che, parlando di Napoli, "ai grandi club, piacciono i grandi giocatori". Ci facciano un pensiero lo spagnolo, che negli schemi di Sarri che saprebbero valorizzarlo al meglio si divertirebbe non poco, e soprattutto De Laurentiis, che deve capire che per ultimare il salto di qualità, una squadra che sta facendo quello che sta facendo il suo Napoli la si può migliorare soltanto con giocatori così. Date un Suso al Napoli, che ne ha bisogno: Al Milan è sprecato.