Di speranze ne sono rimaste poche: per lo scudetto ci vorrebbe quella congiunzione astrale che leghi Sirio, Saturno, qualche luna di Giove e che prenda il nome zodiacale di botta di culo. Perché il cinismo di questa Juventus ti fa immaginare che il Napoli può anche vincere all’Allianz, ma questi sei punti di distacco sono ormai un margine che regali una folta coltre di serenità ad Allegri ed i suoi. Le due gare di oggi, quella contro il Milan e quella contro la Samp sono lo specchio di quello che sta facendo e, con ogni ragionevole certezza, farà la differenza in questa corsa scudetto: le risorse dalla panchina. Milik non può bastare se Koulibaly, Hysaj, Allan, Mertens e Callejon avrebbero un terribile bisogno di riposare. Il problema, tra l’altro, non è fisico: la stanchezza è mentale, la stanchezza è quella propria di chi non è abituato a competere a questi livelli con l’attenzione necessaria. È la stessa situazione nella quale potrebbe trovarsi ognuno di noi: siamo abituati a far sempre bene nel nostro lavoro, se ci viene chiesto di occupare una nuova posizione di grande responsabilità senza mai poter commettere errori avremmo fisiologicamente bisogno di un periodo di adattamento. Oppure, dovremmo avere accanto chi è già abituato ad occupare questa posizione.


LA DISTANZA DI UN’IDEA. Quest’ultima ipotesi è stata quella sta spaccando il Napoli: calciomercato.com ve lo ha raccontato in esclusiva lo scorso 5 aprile. Sarri è ben consapevole della necessità di avere calciatori che ti sappiano trainare fuori dalle secche nei momenti complessi, che abbiano la personalità comprovata per non vedere in campo un Napoli che si lascia abbattere dal passare dei minuti, che non ha ferocia, che non sente il furore agonistico ed assapora l’odore del sangue: ma si lascia, invece, schiacciare dal peso della responsabilità. Anche nel post-gara, il tecnico azzurro ha confermato che problemi sul suo ingaggio non ce ne sono: per continuare a Napoli, però, ha bisogno di altro: di giocatori abituati a vincere, può capitare una volta che siano Milik e Diawara a farti vincere nel finale, sperare nel bis è da illusi. Calciatori di fascia alta che, inevitabilmente hanno stipendi alti. Tutto quello che, al momento, non vuol dargli De Laurentiis, molto più propenso a progettare un futuro con un’ottima squadra, ma non vincente. Le parole delle ultime ore, le partite di oggi hanno confermato una volta di più come il Napoli sia di fronte ad un bivio di gran lunga più importante anche della stessa sfida dell’Allianz del prossimo 22 aprile.