Chievo Verona-Novara 3-0

Pacini 6: subisce tre reti senza però risultare molto colpevole, anche se in alcune uscite alte poteva fare sicuramente meglio.

Koch 5.5: parte abbastanza bene ma si spegne dopo la prima rete subita. Troppo timoroso nel chiudere gli spazi in anticipo soprattutto su De Guzman.

(dal 54' Scognamiglio s.v.)

Romagna 5: una prestazione non del tutto brillante la sua, soffrendo spesso per la qualità di Inglese. Nell'azione del primo gol è risultato un po' troppo statico, concedendo all'attaccante clivense lo spazio per il tiro.

Troest 6.5: sicuramente il più motivato tra i suoi, complice forse anche l'interessamento dello stesso Chievo per lui. Prova a far ripartire la manovra dei suoi, cercando di farsi vedere anche davanti.

Adorjan 5.5: buon primo tempo il suo, dimostrandosi reattivo e veloce nelle giocate. Si spegne però nella ripresa, sbagliando alcuni passaggi anche semplici.

Kupisz 6: sta più attento alla fase difensiva più che a quella offensiva. Serviva più intraprendenza.

Selasi 6: buona prestazione la sua. Cerca di innescare i due attaccanti con palloni bassi, anche se pecca in alcune situazioni di poca precisione.

(dal 62' Casarini s.v.)

Faragò 6: cerca di inserirsi tra le maglie strette dei difensori clivensi, creando anche qualche pericolo. Va sicuramente premiata la sua caparbietà.

Armeno 5.5: quando la manovra si sviluppa in contropiede, si fa trovare abbastanza pronto. Nella fase difensiva però pecca nel non chiudere bene tutti gli spazi.

Di Mariano 6: abbastanza mobile in attacco, cerca di sfondare soprattutto sulla fascia. Dovrebbe essere però più nel vivo del gioco e far vedere le ottime qualità che ha.

(dal 70' Lukanovic s.v.)

Galabinov 5.5: prova a fare il suo per scardinare la difesa granitica del Chievo. Si rende però colpevole di aver sprecato una ghiotta occasione in contropiede nel secondo tempo: ci si aspetta più cinismo da parte sua.


All. Bocaglia 5.5: ha scelto una formazione iniziale con molte riserve, per non aver ricadute sul campionato. La manovra però aveva bisogno di velocità per sorprendere gli attenti difensori clivensi.