Ora è tutto pronto. Basta rinvii, basta sogni, basta radioline sugli spalti in campetti di periferia: è tutto pronto. La Serie A del Novara sta per iniziare, e con essa tutta l'ansia, l'eccitazione, la paura e la gioia di noi tifosi. Si parte dal 'Bentegodi', non un campo facile, ma poteva andarci decisamente peggio anche se l'inizio con due trasferte e poi l'Inter non è da augurare a nessuno. Non ci sono scuse, quel che è fatto è fatto: ora tocca al campo e ai suoi interpreti parlare.

Ovvio aspettarsi un campionato di sofferenza dopo due stagioni esaltanti. Non sarà facile, ma nella tifoseria c'è un po' il sentimento che pervade mister Tesser da qualche tempo a questa parte e alcuni dei giocatori chiave del doppio salto: la voglia di rivincita. La vuole il mister, cacciato indegnamente da Cellino senza avere il tempo di sedersi in panchina seriamente. La vuole Rigoni, tornato in A dopo una vita dopo essere stato lanciato giovanissimo dalla Juventus.

La vogliono a loro modo anche Gemiti, Morimoto, Meggiorini, Granoche, Jeda, Dellafiore e via dicendo... tutti arrivati a Novara con la motivazione di mostrare a chi non ha creduto in loro di aver preso un grosso granchio. Anche noi vogliamo la nostra rivincita su chi, prima che il campo rispedisca il suo responso, ci ha dato già per retrocessi in serie B. Noi siamo pronti, e come dice il buon Tesser: 'Cara Serie A, non ti molliamo più'.