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  • Novellino soddisfatto:| 'Rosa sfoltita'

    Novellino soddisfatto:| 'Rosa sfoltita'

     Sono da poco passate le sette della sera. Il mercato ha chiuso i battenti da pochi minuti Walter Novellino è ancora all'oscuro dei movimenti del Livorno. L'uomo di Montemarano risponde al primo squillo. È avido di notizie perché è ancora all'oscuro dei movimenti del Livorno: «Nell'ultima mezz'ora sono stato al telefono con mia moglie» spiega. Parla con un filo di voce, quella rimasta dopo la maratona a cui ha sottoposto le corde vocali durante la partita con la Sampdoria. Snoccioliamo i nomi. C'è chi viene e chi va. Arrivano Russotto e Piccolo, salutano Volpe, Di Bella, Galabinov e Rizza.  Walter, a caldo, sei soddisfatto?  «Al momento il mio primo pensiero è quello di guarire dal mal di gola e dalla raucedine. Detto questo, prima di esprimere un giudizio sui nuovi acquisti, voglio conoscerli di persona. Di certo sono molto contento che sia stata sfoltita la rosa. Non potevamo più permetterci in nessun modo un gruppo extralarge. A proposito. Ma De Lucia è rimasto?».  Sì e adesso ci sono tre portieri...  «Lo so, ma sono felice che Alfonso sia ancora con noi. Io non sono una persona che porta rancore. Penso proprio che rientrerà nei ranghi. Andiamo verso il reintegro del giocatore. Sono certo che potrà essere utile».  Ti aspettavi che il presidente ti facesse un regalo, ma questo non è arrivato.  «Vorrà dire che lo aspetto per Natale».  C'è un filo di polemica?  «Sinceramente no. In realtà avevo chiesto un solo elemento: Surraco. E il ragazzo è andato al Torino. Però le dinamiche del mercato non sono lineari e soprattutto ha inciso la volontà del giocatore di non tornare qui e di fronte a quella presa di posizione c'è stato poco da fare».  Alla luce dei due nuovi arrivi quale sarà il ruolo del Livorno in questo campionato?  «Non cambia di una virgola. Questa squadra deve lottare proprio come ha fatto martedì sera. Non dimentichiamoci che abbiamo messo in difficoltà la Sampdoria. Da parte mia lavorerò con l'entusiasmo e la carica di sempre e soprattutto lancerò i giovani come mi ha chiesto il presidente».  Questo è anche un sms per la tifoseria?  «Certo. Da quando sono arrivato a Livorno, a metà febbraio, è stato ricreato un ambiente positivo. Avete visto che bel pubblico c'era l'altra sera? Ecco. Il nostro obiettivo è quello di rendere ancora più solido il legame con la nostra gente e magari di portarne altra ancora sugli spalti dell'Ardenza. La parolina magica è credibilità. Dopo un periodo difficile adesso siamo credibili, affidabili. E inevitabilmente il feeling è di sbocciato di nuovo. Non illudiamo nessuno, ma garantiamo tanto lavoro e la voglia di lottare su ogni pallone».

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