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  • Nuovo stadio Roma: ancora critiche da Legambiente

    Nuovo stadio Roma: ancora critiche da Legambiente

    L'associazione Legambiente torna a muovere critiche al progetto per la costruzione del nuovo stadio della Roma. 'Tra le promesse fatte alla presentazione del plastico il 26 marzo e il vero progetto consegnato il 13 maggio molte cose sono cambiate intorno a una operazione immobiliare e finanziaria dai contorni non ancora del tutto noti - scrive in una nota il vicepresidente nazionale Edoardo Zanchini -. Ci troviamo di fronte a 960mila metri cubi di nuove previsioni che nulla hanno a che fare con lo stadio e che rappresentano un'operazione immobiliare colossale per una città come Roma. Per dare un'idea della dimensione della trasformazione prevista, è come se 9 Hotel Hilton (il grande albergo in cima a Monte Mario) fossero realizzati a Tor di Valle, accanto allo stadio della Roma. Vorremmo capire, soprattutto, come una previsione di questo tipo si possa giustificare in assenza di un potenziamento del trasporto pubblico come quello annunciato alla presentazione del progetto da parte sia dell'amministrazione comunale che del proponente. I tifosi della Roma saranno infatti costretti a prendere l'auto e pagheranno a caro prezzo il parcheggio. Legambiente mette in evidenza come dalle carte dell'operazione è infatti sparito il prolungamento della Linea B della metro alla stazione Muratella, con l'interscambio con la linea FM3, di cui avevano parlato sia l'assessore Caudo che l'imprenditore Parnasi. L'accessibilità pubblica prevista sarà solo quella possibile con la Linea Roma-Lido alla fermata Tor di Valle, tant'è che si stima che il 75% dell'accessibilità sarà con mezzi privati. I romanisti dovranno pagare, amara sorpresa, 10 euro per parcheggiare l'auto. Oltretutto, lo stesso 25% di trasporto pubblico attraverso la Roma-Lido è assolutamente sovradimensionato visto che si considera un passaggio di 8 treni l'ora, quando attualmente sono in media 4 e la domenica 2. Il progetto del nuovo stadio della Roma si è trasformato in una operazione immobiliare colossale, con evidenti vantaggi per i costruttori, molto meno chiari per la città e gli stessi tifosi. Al Comune di Roma chiediamo di garantire l'interesse pubblico rispetto a una operazione di questo tipo, che vi potrà essere solo con modifiche al progetto e con il ripristino del prolungamento della Metro B, e attraverso una variante al Piano regolatore che stralci previsioni di pari dimensione per evitare una ulteriore cementificazione del territorio di Roma. Legambiente sta elaborando le osservazioni al progetto dello stadio che presenterà al Comune entro il mese di luglio e che approfondiranno anche gli aspetti idrogeologici, tema delicatissimo per un intervento realizzato accanto al Fiume Tevere'.

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