Luciano Spalletti ieri ha reso visita alla redazione della Gazzetta dello sport e nel corso del forum ha toccato diversi argomenti tra passato e presente. Particolarmente sorprendente il paragone tra il caso Totti vissuto alla Roma e quello con Pietro Parente: "A Totti ho sempre detto tutto ciò che pensavo, spero di essere suo amico. In passato, con le dovute proporzioni, mi sono capitate situazioni simili con Parente all’Ancona e Jankulovski all’Udinese".

Calciomercato.com ha incontrato in un noto locale milanese proprio l'ex centrocampista classe 1971 che ha fin da subito manifestato un certo fastidio al nome dell'attuale tecnico dell'Inter. 'Non ne vorrei parlare' è la prima dichiarazione di difesa, perchè adesso Parente è un procuratore e, da addetto ai lavori, vuole mantenere una certo tipo di controllo. 'Posso dire che sono stupito del fatto che Spalletti pensi ancora a me, io invece guardo avanti. Sono passati tanti anni, non mi faccia dire altro'.

Stagione 2001/2002, l'Ancona vive una stagione difficile con Brini in panchina, lo spettro della retrocessione in serie C è molto concreto. A gennaio sulla panchina dei dorici arriva proprio Luciano Spalletti e per prima cosa esclude Pietro Parente, l'idolo incontrastato dei tifosi che non la prendono affatto bene e contestano la scelta: 'Si, ho vissuto una situazione simile a quella di Totti. Ero l'idolo dei tifosi e Spalletti mi fece fuori senza un motivo. Per me fa parte del passato, mi fa piacere che sono ancora nei suoi pensieri. Gli auguro di fare una grande stagione'. Una chiusura tra il serio e l'ironico, Totti non è stato l'unico calciatore ad aver avuto qualche problemino di troppo con il tecnico di Certaldo.