"In data odierna il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato - si legge in una nota - con il parere favorevole del comitato dei creditori, ha autorizzato i curatori fallimentari dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto a procedere con la vendita dell’azienda sportiva del Parma FC. La vendita, che avverrà con procedure competitive, prevede la raccolta di offerte vincolanti entro il 6 maggio 2015. Il prezzo base di gara è stato fissato in euro 20 milioni. Qualora, entro il termine indicato, non venissero presentate offerte valide, nuove procedure di gara potranno essere effettuate – in successione - nei giorni 12 maggio 2015, 18 maggio 2015, 22 maggio 2015 e 28 maggio 2015".

Una buona notizia, considerando che le precedenti non sono state poi così belle sul fronte societario, il Parma torna a respirare ottimismo. Certo, resta comunque una cifra elevata, 20 milioni (che scenderanno se le prime aste dovessero andare deserte, come si pensa) più l'ammontare del debito sportivo che si sta facendo di tutto per ridurre, (i giocatori sono disposti anche a far passare il 70% proposto dai curatori fallimentari, purché si abbia garanzia di continuità della società), ma qualcosa si muove.

E ora che sono stati dettati i tempi, le date ufficiali delle aste, beh, non resta che aspettare che qualcuno metta mano al portafogli. Anche se il fondo di Tavecchio, GEM, come rivelava parmatoday.it, non sembra essere quello di Chris Brown che, sempre al quotidiano locale, ha infatti smentito un interesse per la squadra crociata. Insomma, si facesse avanti qualcuno seriamente interessato all'acquisto. E non Manenti, per carità... perché si è già divertito troppo con il Parma. La società è vendibile.