Insieme hanno totalizzato 23 gol e 7 assist, circa due terzi dell’intero bottino dell'Inter. La squadra di Luciano Spalletti è sempre più compatta e a trarne beneficio sono soprattutto i singoli, specie Perisic e Icardi, mai così ispirati come in queste prime quindici giornate di campionato. Prestazioni che rendono felice l'allenatore toscano, che tanto ha insistito per far capire ai due come le distanze percorse in favore della squadra non siano tempo perso: “I compagni vi restituiranno ogni centimetro”, ebbe a dire il tecnico toscano al croato e all’argentino, che spesso, in passato, avevano centellinato gli sforzi. 

DUE GIOCATORI NUOVI - Perisic e Icardi sono due giocatori diversi, cresciuti sia dal punto di vista individuale che in relazione alla squadra. Rispetto a qualche mese fa l’argentino ricopre una porzione di campo più ampia, gioca in appoggio e non per questo trascura l’area di rigore, dove si muove con la solita maestria. Il croato, invece, si esibisce in recuperi di sessanta metri, da una parte all’altra del campo, spesso anche in zone che non dovrebbero riguardarlo, per riequilibrare l’assetto della squadra quando troppo sbilanciata alla ricerca del gol.

NESSUNO COME LORO - Icardi e Perisic sono investimenti che rendono felici sia i tifosi (per i motivi di cui sopra) che i dirigenti. Gli ex di Wolfsburg e Sampdoria sono costati all’Inter 33 milioni di euro (18 il croato e 15 l’argentino), oggi ne valgono 160, ma il loro prezzo è destinato a lievitare dato che presto la clausola da 110 milioni di euro prevista per la cessione all’estero di Mauro Icardi verrà ridiscussa. Insomma, Perisic e Icardi sono l'oro dell'Inter, in Italia nessuna coppia ha fatto meglio di loro, mentre in giro per l'Europa solo Neymar e Cavani hanno saputo raccogliere di più. Sì, ma a quale prezzo...