La coppia Zeman-Pavone è tornata. Con l’arrivo del boemo in panchina, torna in auge il nome di Peppino Pavone. L’attuale DS del Pescara è stato l’uomo di fiducia di Sdengo nella famosa cavalcata del Foggia dei miracoli. Pavone, da quando si è unito al Delfino, è sempre stato ai margini. Rare, rarissime le interviste nelle quali, spesso, si parlava di settore giovanile. Adesso, invece, torna protagonista in vista della prossima stagione.
 
Chiunque è a conoscenza del fatto che Zeman lavori bene e valorizzi molto i giovani. Discorso chiaro, ovviamente, anche per Pavone che è prima riuscito a convincere Sebastiani, insieme al suo collaboratore Luca Leone, a esonerare Massimo Oddo e poi è stato lesto a ricontattare Zeman per la fine del campionato e per il prossimo anno. Si è messo subito a lavoro per costruire la rosa che affronterà il campionato di B 2017-2018. Sì, proprio così, anche la società ormai si è rassegnata e ha iniziato a guardare alla serie B. Il dato che conferma questa tesi, è l’acquisto di due talenti della lega pro: il capocannoniere del girone B Mancuso e il centrocampista centrale del Bassano, Proietti. Due nomi che non possono assolutamente affrontare la serie A ma che potrebbero dire la loro nella cadetteria.
 
Un chiaro segno di resa ma che sottolinea la lucidità della società biancazzurra. Uno sguardo all’immediato futuro per poter risalire subito in serie A. L’obiettivo è quello di riconquistare la massima serie entro un anno, attraverso un gioco spumeggiante. Zeman sta già inculcando la propria mentalità a tutti i giocatori che potrebbero restare anche l’anno prossimo. Difesa alta, poco possesso palla e verticalizzazioni. Questo il diktat zemaniano e guai a non farlo. Si proverà a fare un altro miracolo in serie B, sperando che tutto vada per il meglio, altrimenti sarà l’ennesimo fallimento di una società ormai in rotta di collisione con la piazza.
 
A proposito di società. Zeman ha un contratto fino al 2018 ed è sicuro che resterà sulla panchina biancazzurra. Si può dire lo stesso di Sebastiani? Chiaro è che se Iannascoli dovesse riuscire a prendere le redini della società allora cambierebbe il discorso. Andrebbero via tutti, tranne l’allenatore e certamente il primo anno sarà completamente diverso. Bisognerà anche vedere se Zeman si farà convincere da un’eventuale nuova gestione. Con l’addio si Sebastiani e l’avvento di Iannascoli, sarebbe tutta un’altra storia.