Lo scetticismo aveva accompagnato i primi giorni in cui il suo nome era circolato intorno alla panchina della Fiorentina. Stefano Pioli, anche a causa dei pessimi mesi finali della sua esperienza all'Inter e le voci che volevano soprattutto Eusebio Di Francesco alla guida dei viola, è arrivato a Firenze in mezzo a un entusiasmo che stentava a decollare e un caos societario e ambientale non di poco conto. Ma il suo metodo ha sorpreso tutti e sta piano piano ricompattando una parte della piazza. Almeno a Moena.

MERCATO E CONTESTAZIONI - Il suo compito non è parso facile fin dalle prime ore della sua nomina. Tifoseria - o quanto meno una parte di essa - infuriata contro la dirigenza, quest'ultima autrice di un disinteresse che ha squarciato in due l'apertura del nuovo ciclo. Gli striscioni, all'indirizzo dei profili più svariati, sono all'ordine del giorno, così come le voci di mercato riguardanti i pezzi pregiati della sua rosa.

MOENA "ISOLA" FELICE - Il lavoro dell'allenatore parmense non è facile in mezzo a tutta questa confusione. Il suo operato però procede costantemente, affiancato dal suo staff che nel ritiro di Moena ha portato serietà e professionalità, così come allenamenti alternativi e grande applicazione, dimostrata e richiesta. E tutti se ne sono accorti: nella cittadina dolomitica i giorni scorrono sereni, all'insegna di un entusiasmo velato che cresce di ora in ora. Fuori c'è la bufera, ma il sole splende. Almeno in Trentino Alto-Adige.

IDEE CHIARE - "Non prego nessuno per rimanere", ha fatto capire l'allenatore parmense, immerso tra la vicenda Borja Valero prima e quella di Nikola Kalinic - con il quale ha avuto un colloquio pacifico e maturo - poi, con un Federico Bernardeschi in procinto di passare alla Juventus e le incognite che nascono con frequenza. Lui però cerca certezze, come Marco Sportiello - nominato titolare della squadra del futuro - Davide Astori - investito capitano - e Matias Vecino - dichiarato fortissimo e uno dei leader della formazione che verrà - provando a far quadrare le dinamiche degli elementi a disposizione.

IL METODO PIOLI FUNZIONA - Tutti hanno sposato il suo progetto, dai giocatori ai presenti nel ritiro. Come detto, un'isola felice rispetto a ciò che accade intorno. Lo testimonia il calcio-tennis alternativo nell'allenamento pomeridiano di ieri, dove squadra, tifoseria e stampa hanno dato vita o assistito con euforia alla sessione. Sensazioni e unità assenti da tempo. Il suo metodo, fatto di bravura ed educazione, sembra funzionare.