Soltanto la Lega B del presidente Andrea Abodi può salvare il Pisa. Ieri è arrivato il deferimento della società e di tre suoi legali rappresentanti (l'allora presidente Fabio Petroni, il vice Giancarlo Freggia e il consigliere delegato Vincenzo Taverniti) al Tribunale federale nazionale sezione disciplinare per la vicenda della fidejussione bulgara che a suo tempo non fu ritenuta valida dalla Covisoc per l'iscrizione al campionato e fu poi sostituita con un'altra garanzia ottenuta dal Monte dei Paschi di Siena grazie al contributo di alcuni imprenditori pisani sollecitati dal sindaco Marco Filippeschi. La squadra di Gattuso verrà penalizzata di un punto in classifica, mentre i dirigenti subiranno un'inibizione e una multa. 

Come si legge sul Corriere dello Sport, da ieri risultano staccati anche i telefoni cellulari dei dipendenti non per 'motivi tecnici': possono ricevere eventuali chiamate e usare internet soltanto tramite la rete wifi della sede. E' un ulteriore segnale, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, che il quadro economico generale sta degenerando. L'altro nodo da sciogliere riguarda il pagamento degli stipendi di luglio e di agosto con i relativi contributi. Se per quanto riguarda gli emolumenti ai tesserati (giocatori e tecnici) la società ha provveduto in due trance, resta scoperto il fronte relativo ai versamenti previdenziali per i quali non si hanno notizie certe, ammontare complessivo di circa 430 mila euro. In caso di insolvenza, il Pisa subirà un altro punto di penalizzazione. Oltre a tutto questo, rimangono ancora in attesa di veder soddisfatti i loro diritti sia i collaboratori che i fornitori. L'emergenza quotidiana senza soluzione di continuità complica sempre di più la vita della squadra: in assenza di una svolta il proseguo della stagione diventa sempre più a rischio. Gattuso continua a ribadire la sua massima fiducia nel presidente Abodi e di questa sua fiducia ha fatto partecipe anche i giocatori. 

La Lega, che si è assunta la responsabilità di trovare in tempi ragionevolmente brevi una soluzione al caso Pisa, ha già provveduto a effettuare la due diligence, cioè il conteggio del passivo e dell'attivo del club e ora può dedicarsi alla scelta del possibile acquirente. Rispondendo con un tweet a un tifoso il presidente Abodi, ha annunciato che domenica 23 incontrerà Pablo Dana per valutare la possibilità di riaprire la trattativa per la vendita della società, mentre restano aperti i contatti con gli altri gruppi che avevano mostrato interesse per il club. In una decina di giorni al massimo potrebbe esserci la tanto attesa svolta con il ritorno alla normalità.