Luca Cordero di Montezemolo da una parte, Kimi Raikkonen dall’altra. Uno totalmente inutile per la Ferrari, l’altro di primaria necessità. Il Gran Premio del Giappone, che si disputerà nel weekend sul circuito di Suzuka, sarà fondamentale per la Rossa di Maranello: dopo i problemi palesati in Malesia, è necessaria una pronta risposta.

E avere un ex presidente che critica proprio in uno dei momenti più difficili della stagione è apparso alquanto fuori luogo. Sia ben chiaro, tanto di cappello a Montezemolo per quello che ha fatto, sportivamente parlando, con la Ferrari. Ma quel “Vincere è difficile, più facile fare proclami”, riferito a Sergio Marchionne è stato davvero fastidioso. Soprattutto per chi è tifoso delle Ferrari e ferrarista dentro. 

E pensare che solo due giorni prima lo stesso Marchionne aveva criticato la squadra per le due ultime deludenti trasferte di Singapore e Malesia. Ma, si sa, tra i due non è mai corso buon sangue. E anche l’avvicendamento alla presidenza Ferrari non è mai passata alla storia come uno scambio di cortesie. Anzi, tutt’altro. Certo, Montezemolo vanta un palmares di vittorie che non può essere messo in discussione e il fatto che nella recente festa dei 70 anni della Rossa non sia stato invitato, forse non è stata proprio una cortesia. 

Ora, però, la palla (anzi, il volante...) passa ai piloti. E molto ci si aspetta soprattutto da Kimi Raikkonen. Difeso sempre e comunque, da tutti i detrattori e da coloro che ne volevano addirittura la testa. Il finlandese dovrà aiutare Vettel a ridurre i 34 punti di svantaggio che lo separano dal capoclassifica Hamilton. Il tedesco non può più permettersi di sbagliare ma da solo non può fare nulla. 

Gli errori e la sfortuna hanno condizionato le ultime due gare ma ora serve un cambio di passo. Da parte di tutti, Raikkonen compreso. Sarà proprio lui che dovrà togliere punti preziosi ad Hamilton. Dovrà cercare di inserirsi tra i duellanti, cosa che di fatto non si è quasi mai concretizzata. Troppe volte è apparso passivo, con strategie di gara sbagliate e lontano dal compagno di squadra in termini di prestazioni. 

La Ferrari ha fiducia in lui, tanto che gli ha già rinnovato il contratto per il 2018. E Suzuka, per Raikkonen, vuol dire soprattutto vittoria. Già, perché chi non ha corta memoria si ricorderà del GP del 2005, quando partì 17esimo e alla fine addirittura trionfò. Per chi non si ricorda, ecco un bel video...