Modestia e talento. Un mix che spesso risulta vincente. Se manca la prima, il secondo è inutile e viceversa. A questa Italia, fuori dal Mondiale di Russia 2018, è venuta meno qualcosa. Forse il talento non si discute, anche se finora tutti gli elementi in squadra non hanno mai brillato in campo internazionale, eccezion fatta per i senatori Buffon, De Rossi, Barzagli & co. Che sia venuta meno la modestia?

ITALIA SENZA MONDIALE - Un Mondiale senza Italia, ormai lo sappiamo, è accaduto solo in due circostanze prima di oggi: nel 1930, quando però gli Azzurri decisero di non partecipare alla prima edizione svoltasi in Uruguay. E nel 1958. Chi invece il Mondiale se lo potrebbe riprendere, dopo tanti anni di sofferenze, è Robert Kubica. Proprio il ragazzetto polacco amante dell’Italia è l’esempio lampante di come uno sportivo possa rinascere dalle ceneri.

PRONTA PER LUI UNA MONOPOSTO WILLIAMS - E’ una scommessa il suo ritorno, chiaramente. Ma la Williams pare davvero intenzionata a giocarsela. Il pilota polacco, infatti, dovrebbe poter provare la monoposto già nei test di Abu Dhabi che si terranno a breve. Niente di ufficiale, finora: ma il ritiro di Felipe Massa e l’apertura al 32enne Kubica da parte del direttore sportivo Paddy Love fanno pensare che qualcosa possa davvero accadere. Qualcosa di clamoroso e, allo stesso tempo, bellissimo. Una storia di sport, di ritorno alla vita, di rinascita dopo la catastrofe. Orme sulle quali dovrà camminare anche la nostra nazionale di calcio.

KUBICA, CONTRATTO A GETTONE - L’ipotesi più plausibile è che la Williams possa inserire nel suo team Robert Kubica con il contratto race-by-race, in pratica a gettone, gara per gara. Ragioni economiche o per valutare di continuo le condizioni fisiche del pilota? Più probabile la seconda ipotesi, ma anche qui niente di confermato. Di certo il rientro sarebbe clamoroso, visto che avverrebbe ad oltre sette anni e mezzo dalla sua ultima apparizione in Formula 1, guarda caso proprio ad Abu Dhabi 2010. La concorrenza di Paul Di Resta, Pascal Wehrlein e Daniil Kvyat non fa paura. 

KUBICA, L'ITALIA E LA JUVENTUS — Nato a Cracovia il 7 dicembre 1984, Kubica ha corso in Formula 1 dal 2006 al 2010. Il suo arrivo in Italia già nel 1998, quando vinse il campionato internazionale. Pare sia un accanito tifoso juventino, anche se da questo punto di vista non si è mai esposto. Lo sbarco in Formula 1 nel 2006 come terzo pilota e collaudatore per la BMW Sauber; prese il posto di Jacques Villeneuve e, guarda caso, ancora l’Italia gli portò fortuna, con il terzo posto a Monza. L'8 giugno 2008 vinse il suo primo GP di Formula 1 sul Circuito di Montréal in Canada ma la data che ha segnato la sua carriera fu quella del 6 febbraio 2011, quando durante il Rally Ronde di Andora in località San Lorenzo nel territorio del Comune di Testico (SV) un incidente gli procurò la frattura della gamba destra, un'emorragia interna e lesioni multiple alla mano, alla spalla e al braccio destro. Sembrava la fine della sua carriera. E invece potrebbe essere solo l’inizio della rinascita. La stessa strada che dovrà seguire anche l'Italia del pallone.