Il prossimo portiere titolare della Fiorentina parlerà straniero. Molto probabilmente portoghese, forse francese, difficilmente rumeno. Aveva fatto di tutto un anno fa Emiliano Viviano per diventare 're in patria', ovvero tifoso e ultimo baluardo della 'sua' Fiorentina. Dopo le chiacchierate con il patron Andrea Della Valle ogni volta che si presentava al 'Franchi' da avversario, il classe '85 di Fiesole aveva forzato la mano prima con l'Inter e poi con il Palermo, che lo aveva completamente riscattato a giugno 2012. Aveva litigato con la moglie, tanto da rischiare quasi il divorzio, pur di giocare nella sua città. Poi, una volta arrivato, i problemi al ginocchio (operato quasi tre anni fa) e qualche prestazione non eccellente hanno portato, alla fine dello scorso anno, al suo accantonamento in favore di Neto, e a qualche frizione di troppo con Vincenzo Montella. Frizioni che, nonostante il recupero della maglia da titolare a inizio febbraio, non sono mai scomparse.

Lo scoglio maggiore per la riconferma di Viviano a Firenze è la cifra fissata dal Palermo per il riscatto completo del giocatore, dopo quest'annata di prestito: 7,5 milioni di euro. Perinetti e Zamparini, nonostante la discesa in serie B, non sembrano propensi a fare sconti, e il club gigliato, da parte sua, non pare disposto a 'lottare' con il vulcanico presidente rosanero per confermare il proprio portiere titolare. D'altra parte Neto sarà mandato a giocare altrove, dopo che il brasiliano (protagonista con la sua Nazionale olimpica a Londra 2012) ha fallito le chance che gli ha concesso Montella, e Andrea Seculin probabilmente sarà mandato in prestito ancora in serie B, dopo l'avventura alla Juve Stabia. Così, già da gennaio scorso, è partita la caccia ad un nuovo portiere.

Chiesto a Stefano Sorrentino di fare il dodicesimo l'anno prossimo (ma l'estremo difensore del Palermo prima vorrebbe valutare le chance di essere titolare anche in una 'provinciale' di A), la prima grande opzione per la porta della Fiorentina reca il nome di Diego Alves, attualmente al Valencia, società con cui il d.t. Macia ha ottimi rapporti. Parallalemente, il direttore sportivo di via Manfredo Fanti ha sondato il procuratore di Stephane Ruffier. Sembrava fatta fino a pochi giorni fa per Costel Pantilimon, rumeno del Manchester City, ma il procuratore di quest'ultimo ha smentito un approdo del suo assistito in serie A, trattando con altri club d'Oltremanica.