"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Ne è passato di tempo da quel lingotto d'oro. Un lingotto d'oro, uno solo, appoggiato su un tavolo in sede di calciomercato. Altri tempi, stesse storie: serviva per convincere il Tigre a cedere Bernabé Ferreyra. Il presidente Liberti convinse il club, il River riuscì a godersi il miglior attaccante, per media gol, della storia della Banda con 185 reti in 187 partite. Ma quell'episodio va oltre al mero acquisto di un giocatore, va oltre ai gol, va oltre ai successi: quel lingotto d'oro ha creato la leggenda dei Millonarios. E i Millonarios, quelli del River, ieri hanno fatto un altro passo nella storia. Già, perché con 13 milioni di dollari (quasi 11 milioni di euro) hanno realizzato l'acquisto più caro della storia del club, uno dei tanti eredi della Fiera Bernabé Ferreyra. Di chi si tratta? Lucas Pratto, il Camello. Sì, quel Pratto. 

FLOP IN A - Sotto il caldo sole del 2011, ci sono cascato. In pieno. 20 gol in 15 partite all'Universidad Catolica, uno, al debutto in Coppa Italia, con la maglia del Genoa, contro la Nocerina; un altro, alla seconda, contro il Bari nei tempi supplementari. "Lo prendo al Fantacalcio". Numero 2 sulle spalle, corsa ingobbita, realizza il suo primo gol il 18 dicembre, nella sfida col Bologna. Primo e ultimo. Il 19 gennaio fa un assist in Coppa Italia nella sconfitta contro l'Inter, poi lascia il calcio italiano e tornare nella sua Argentina, al Velez, dove resterà 3 anni. Poi Atletico Mineiro, San Paolo e il passaggio, storico, al River, che ha anche pagato il premio formativo agli eterni rivali del Boca Juniors. Il Cammello in Italia non ha lasciato il segno, in Argentina sì, tanto che Bauza lo preferiva a Higuain. Anche perché, in Italia, se parli di Serie A, di Camello c'è n'è stato un solo...

IL CAMMELLO DI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO - Nella splendida cornice costruita dalla Gialappa's con Mai Dire Gol in un'altra Serie A, il trio, con poco e niente, è riuscito a entrare nella storia. Tanta fantasia, tanto talento, risultato Millionarios. Aldo, Giovanni e Giacomo c'erano, sono diventati grandi là dentro e, tra i loro splendidi personaggi, c'era proprio il Cammello. Lingua fuori e sputi in faccia ad Aldo, occhi socchiusi e bocca perennemente in movimento: Giovanni Storti è diventato immediatamente icona, leggenda, storia. E quel suo incedere, zoppicante e gobbo... altro che Pratto, altro che 13 milioni di euro. Tutti noi, con quelle risate, ci sentivamo Millonarios

@AngeTaglieri88