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  • Prima mossa Inter:| Milito al Psg

    Prima mossa Inter:| Milito al Psg

    Attraverso la cessione di Diego Milito al Paris Saint Germain e la speranza di arrivare alla sosta in una situazione di classifica meno disperata, l'Inter prova a emanare ancora qualche segno di energia. I suoi tifosi devono sperare che qualche buon agente riesca a sistemare il Principe ai francesi per circa 6 milioni di euro, che, sommati ai restanti due anni e mezzo di ingaggio, porterebbero a un risparmio virtuoso sui 30 milioni.

    Chi conosce il mercato internazionale dice che però bisogna fare in fretta, perché a Parigi Leonardo, lo sponsor dell'attaccante, è sulla graticola. La cessione di Milito come speranza minima per riaccendere il mercato e l'entusiasmo. E' quasi utopia, ma va registrato comunque, perché vero, il tentativo del club di inserirsi su Carlitos Tevez: al Manchester City è stato proposto in cambio Sneijder, che ha le quotazioni in ribasso e non interessa più.


    Prima che sul mercato, la rivoluzione, Moratti vorrebbe farla all'interno del club; se non cambia idea, a fine gennaio, risolve il contratto di Marco Branca e ridimensiona pesantemente il ruolo di Piero Ausilio. Moratti (comunque il primo responsabile della situazione) si è accorto che i suoi dirigenti lo hanno sensibilmente abbandonato nelle vicende di campo alla Pinetina e nelle scelte estive dell'allenatore. I contatti con Lele Oriali sono frequenti, telefonici e per sms, ma il rimpianto dirigente interista, non ha ancora sciolto le riserve. Da Pantaleo Corvino in su, all'Inter si stanno proponendo un po' tutti.

    A essere realisti, con Milito o senza Milito, il mercato di gennaio sarà comunque di basso profilo e si impennerà un momentino soltanto se Moratti si spaventerà davvero per il rischio-retrocessione. Da decidere e trattare la seconda metà di Kucka per un suo arrivo anticipato. Poi, c'è da alzare ancora l'offerta per il difensore brasiliano Juan dell'International di Porto Alegre e valutare l'ingaggio di Farfan a fine contratto.

    La quasi certezza è che Ranieri non resterà a dispetto di un altro anno di contratto e che riprendono quota le azioni di Luciano Spalletti, più di Mazzarri, che in queste ore è finito nel gossip malizioso dei media spagnoli che lo hanno messo in mezzo per un suo possibile approdo anche sulla panchina del Villarreal nella prossima stagione.


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