Ormai non è più una novità assistere a una partita di cuore, grinta e organizzazione da parte del Milan in campionato, quello di cui però non eravamo abituati da tempo era vedere un Donnarumma decisivo. Fa piacere per noi, anche se gli obiettivi ormai sono abbondantemente sfumati, ma soprattutto per lui.

Spesso in molti dimenticano infatti che è un ragazzo di 19 anni, che guadagna sì 6 milioni di euro l'anno, ma che non per questo non senta la pressione e il peso di tutto quello che gli capita attorno da ormai un anno. La parata su Milik è la dimostrazione del talento che abbiamo, per ora, a disposizione e di cui troppo spesso pensano in società di poter fare a meno a cuor leggero. Io mi auguro solo che quella contro il Napoli non si riveli il primo grande salvataggio di Donnarumma come portiere della Juventus.

Accettare una partenza di Gigio per questioni di bilancio sarebbe nell'ordine normale delle cose per questo Milan, ma vederlo con la maglia bianconera, dopo che anche in settimana abbiamo sentito Fassone dire che Donnarumma resterà al Milan, significherebbe aver di nuovo preso in giro i tifosi e soprattutto averli umiliati. Augurandoci che ciò non accada, impariamo quindi a goderci Gigio senza attendere e forse addirittura sperare in una sua incertezza, per prendersi un'inutile rivincita non nei suoi confronti, ma in chi lo assiste. Anche perché, piaccia o non piaccia, Raiola ha già vinto, così come l'agente di Reina, la domanda è: quando, in questa vicenda, vincerà anche il Milan?