Ieri terzo incomodo, oggi prima scelta, domani (forse) grande rimpianto. Il sesto risultato utile consecutivo della Roma ha sugli scudi il volto di Philippe Mexes (con lui in campo la squadra ha perso soltanto una volta su 7 gare). Ma il sorriso di allenatore, tifosi e dirigenti si è incrinato di fronte alle parole del difensore che al ritorno da Torino ha fatto capire di aver fatto il suo tempo in giallorosso: 'A Roma ho vissuto momenti splendidi e anche oggi mi trovo molto bene. Ci sono però alcune cose da valutare. Devo riflettere sul mio futuro, anche in relazione alla Nazionale. L'unica cosa che voglio dire è che qui ho passato 7 anni bellissimi e non voglio giocare con un altro club italiano che non sia la Roma, mi farebbe male. In Inghilterra poi si gioca il miglior calcio del mondo'. Il contratto di Mexes scadrà a giugno. Il francese sarà quindi libero di accordarsi con un'altra squadra già a gennaio. L'Arsenal è la sua prima scelta (vista la presenza di tanti francesi), ma ci sono anche Chelsea e City sulle sue tracce. L'addio sembra certo. Ora il rischio più grande è quello di perdere il 28enne difensore della Nazionale francese senza incassare un euro.

A Trigoria però si dicono tranquilli. Gianpaolo Montali è certo: 'Phil non andrà via a parametro zero. Stiamo comunque lavorando sul rinnovo'. Sul quale però si è tergiversato molto: Mexes avrebbe voluto discuterlo oltre un anno fa, quando la Roma non era ancora sicura di volerlo firmare. L'esplosione di Burdisso e l'insistenza di Ranieri nel voler riscattare l'argentino hanno fatto scivolare Mexes nel dimenticatoio. Il sogno scudetto il difensore di Tolosa lo ha vissuto più in panchina che sul campo (soltanto 16 presenze), scelte che gli sono costate i Mondiali. Anche per questo, in estate, ha deciso di non rinnovare il contratto, nonostante gli sforzi di Pradè e Montali.

(Leggo - Edizione Roma)