Confidava nella convocazione azzurra per tirarsi un po' su di morale. E invece nemmeno la Nazionale ha aiutato Osvaldo a mettere fine al digiuno con il gol che dura dal 27 gennaio. Dall'addio di Zeman per l'italo-argentino è cambiato tutto: da intoccabile a panchinaro di lusso, da beniamino della tifoseria ad essere uno dei più bersagliati dalle critiche della piazza. 

Ora è il turno di Andreazzoli. Ieri l'allenatore massese lo ha schierato insieme a Perrotta e Totti. Al momento una prova, nulla più. Al Palermo Osvaldo ha già segnato nella gara d'andata: finì 4-1 e l'ex Espanyol siglò la rete del provvisorio 2-0 beffando Ujkani, scontratosi in precedenza con Munoz, per il più facile dei gol a porta vuota. Domani vuole riprovarci. Se possibile, giocando nuovamente dal primo minuto. Se partirà titolare potrebbe fargli spazio Florenzi. In difesa, out Marquinhos, sarà Piris (in vantaggio su Romagnoli) ad affiancare Burdisso e Castan. Se Balzaretti fa un passo indietro da solo - 'Se giocherò? Stavolta penso proprio di no' - in mediana da valutare le condizioni di Pjanic che ieri ha avvertito un affaticamento alla coscia destra. 

(Il Messaggero)