La vita di Bartosz Bereszynski è svoltata in maniera piuttosto netta tra domenica e lunedì. Prima la sua Polonia si è qualificata ai Mondiali, poi per il terzino della Sampdoria è arrivata la gioia più grande, la nascita del primogenito. Un momento che 'Beres' ricorderà per sempre.

"Più emozionante la nascita di Leo o il Mondiale? Difficile scegliere, la nascita di un figlio è la cosa più meravigliosa che mi sia successa finora" ha raccontato il laterale a Il Secolo XIX. "Dal punto di vista calcistico, conquistare l'accesso alla Coppa del Mondo è il sogno pù grande di ogni bambino. A me è successo tutto in due giorni, tra domenica e lunedì. Non ho parole". Con la nazionale ha giocato a sinistra: "Ovvio, il mio ruolo è a destra, ma vale pure per la Samp: pur di giocare mi adatto dove serve. Se sento mia la fascia destra? Naturalmente io voglio sempre giocare, sempre, ma è il coach che decide. Per convincerlo do il 100% non solo in partita ma in ogni allenamento perchè Giampaolo è molto attento anche in settimana".

"La nostra tattica difensiva è impegnativa, ciascuno deve rispettare gli spazi e muoversi in sinergia con i compagni" prosegue Bereszynski commentando gli allenamenti di Giampaolo. "Le mie difficoltà iniziali l'anno scorso sono state soprattutto queste, riuscire ad adattarsi. Ora va molto meglio e penso si veda. Penso che le mie caratteristiche migliori sono quelle fisico-atletiche, aggiungeteci che ora mi sento benissimo e posso dare il meglio. Qualche volta dovrei gestire meglio le mie energie".

A Bereszynski viene chiesto un parere sul connazionale Kownacki: "Dawid è molto giovane e molto forte, ma confrontarsi con Lewandowski, per me uno dei più forti in assoluto, è pesante. Lui deve sfruttare al meglio ogni momento che vivrà non solo in partita ma anche in allenamento. E' un percorso difficile ma ha le qualità anche caratteriali per farcela"