Marco Giampaolo è estremamente soddisfatto dalla risposta che ha avuto in Tim Cup. La sua Sampdoria ha saputo rispondere presente anche con le riserve, una definizione che di sicuro non piace molto al tecnico doriano.

Il mister ha sempre parlato di collettivo, di giocatori che dovevano farsi trovare pronti per poterlo mettere in difficoltà, e così è stato: "Non sono seconde linee,  ma solo giocatori finora sacrificati dalle mie scelte e con meno minuti sulle gambe" conferma infatti. "A loro avevo chiesto di giocare con il piglio giusto e di mettermi in difficoltà, tutti ci sono riusciti benissimo".

A cominciare da Palombo, ad esempio: "Un vero capitano, uno che a 35 anni si fa trovare pronto e si adatta ad esprimersi in un ruolo non suo, con una partita attenta e diligente. Un esempio per tutti. Come bravo è stato Eramo, che cresce come terzino, e in ascesa Dodò, che tecnicamente è il più bravo difensore che ho, ma che deve migliorare in concentrazione e applicazione. Quando sarà sempre attento, potrà esprimersi alla grande. Direi che siamo sulla buona strada. E chissà che a gennaio non sij possa spaventare la Roma all'Olimpico" aggiunge Giampaolo.

Anche Djuricic rientra di diritto nelle sorprese positive di serata: "Gli ho dovuto cambiare ruolo perchè abbondiamo di trequartisti e qualcuno deve agire più indietro" racconta Giampaolo, come riporta l'edizione genovese de La Repubblica. "Ha il passo per fare il centrocampista, potenzialità, deve solo convincersi. Lui sa che lo tengo in considerazione e presto arriverà il suo turno".

Giampaolo non si dimentica neppure di Budimir, che contro il Cagliari si è fatto notare soprattutto per le tante occasioni sbagliate: "E' un generoso, deve solo imparare ad essere più preciso".