La storia di Christian Puggioni, legata a doppio filo a quella della Sampdoria, ha tratti così romantici da sembrare quasi un romanzo. E invece è tutto splendidamente vero. Le giovanili doriane, il lungo peregrinare in Italia tra serie C, B e finalmente A. Una carriera tesa al ritorno a Genova, tra i pali blucerchiati. Quando? Nel derby, ovviamente. Poteva mai perderlo? Proprio no.

A Telegenova Puggioni, che si definisce un 'romantico', ha raccontato il suo obiettivo di vita, prima ancora che di carriera: "Mi piacerebbe che il mio percorso sia di esempio per ogni bambino genovese, potendo giocare nella squadra che ha sempre amato. Non immaginavo di essere impiegato per così tanto tempo perché ho sempre augurato lunga vita a Viviano, lui ha sicuramente dimostrato di essere un portiere di caratura importante. Non è facile sostituirlo perché le pressioni sono maggiori, ma al contempo so per cosa gioco e ho sempre lavorato con sacrificio e dedizione" ammette ancora Puggioni, come riporta Sampnews24.com.

"Ci sarà tempo più avanti per fare ogni valutazione, adesso pensiamo al Cagliari e a farci trovare sempre in forma per la causa blucerchiata" prosegue il portiere relativamente al prossimo impegno doriano. In chiusura, l'estremo difensore però torna anche sulla sua parentesi al Chievo, conclusa con qualche attrito: "A Verona si è trattato di tutto meno che una scelta tecnica. Non ho sassolini nella scarpa perché me ne vado dopo due campioni come Sorrentino e Fontana, nella storia della società c’è il mio nome legato a un record di imbattibilità. Le verità possono essere costruite, i numeri rimangono".