Onesto, mai banale, diretto. Marco Giampaolo offre sempre spunti di riflessioni importanti ogni volta che apre bocca. L'allenatore della Sampdoria, che ha conquistato Ferrero e pure i tifosi blucerchiati, sembra avere il pieno controllo dello spogliatoio e della sua squadra.

Domenica arriva il Torino, una partita che Giampaolo non teme. Anche perchè, come dice lo stesso Giampaolo a Tuttosport, "La Samp è come se avesse iniziato un percorso nuovo". In che senso? Il mister lo fa capire benissimo con una simmetria: "In organico ci sono tanti giovani a sostanziare una nuova idea, un nuovo modo di fare calcio. Gli anni scorsi, ma anche solo due anni fa, la Samp prendeva Eto'o, mentre ora quei soldi li spende per un '96, Schick. Questo presuppone un modo di lavorare diverso..."

Il futuro, e le eventuali sirene di grandi club invece non interessano all'allenatore: "Io penso al presente: sono alla Samp e sto bene qui. Sono troppo concentrato su quel che faccio per potermi permettere di pensare ad altro. Con Ferrero mi trovo benissimo. Il presidente ha una grande qualità: sdrammatizza. E' dissacrante e abbassa il livello di tensione che c'è nel nostro calcio".

Domenica si troverà contro due giocatori che avrebbe potuto allenare: "Pentito di aver dato De Silvestri e Castan al Torino? Ma no, sono state dinamiche molto chiare. De Silvestri è un giocatore che Mihajlovic aveva già allenato: lo ha voluto e al giocatore è andata bene così. Castan, invece, era venuto qui per giocare subito e con continuità essendo reduce da un lungo periodo di inattività. Io gli ho detto che lo vedevo indietro rispetto agli altri e che non potevo promettergli nulla in quel momento: non lo mandavo via, però se riteneva poteva guardarsi attorno. Lui lo ha fatto. Siamo stati onesti entrambi".

La grande sorpresa per Giampaolo è stata Luis Muriel: "Ha stupito prima di tutti me: non pensavo potesse darmi di più rispetta ad attesa e ripartenze. Invece anche lui si è messo a disposizione. Poi è chiaro che tocca a me sapere fin dove posso spingermi in relazione alle sue caratteristiche. Che nessuno ha mai discusso. Lui ha capito che questo lavoro lo sta completando come calciatore ed è più 'dentro' la squadra. Solo continuando su questa strada potrà ambire ai top club".