Duvan Zapata è pronto per rimettersi a disposizione di mister Giampaolo. Lo farà con un morale altissimo, anche perchè questo è forse il miglior momento della carriera del centravanti della Sampdoria. La ciliegina sulla torta è stata la partita con la nazionale della Colombia. I 71' minuti da titolare (non era mai successo), la qualificazione a Russia 2018 e i complimenti del C.T. Pekerman sembrano un sogno da cui il numero 91 doriano non si vuole svegliare.

Già questa mattina - se le coincidenze dei voli lo consentiranno - Zapata sarà a Milano. Poi via, alla volta di Genova, per l'allenamento pomeridiano fissato da mister Giampaolo. Con ancora gli effetti del jet lag, da contrastare entro domenica, ma carico a mille dopo aver indossato la maglia numero 16 dei Cafeteros 'scippandola' ai vari Muriel e Bacca. Giampaolo dovrà valutare nei prossimi giorni le sue condizioni fisiche, per capire se schierarlo dall'inizio o se invece sfruttarlo a gara in corso.

Zapata, dal canto suo, ha già fatto sapere di non volersi risparmiare, lanciando una precisa indicazione al tecnico blucerchiato: "Se sono stanco? Non scherziamo, io mi stanco se non gioco..." ha detto il Panteron a Il Secolo XIX che lo ha raggiunto telefonicamente dopo la gara vinta dalla Colombia. La moglie Nana, nel frattempo ha esaltato il compagno: "Essere ai Mondiali è già motivo per festeggiare, Duvan sta vivendo il suo sogno e lo fa vivere a tutti noi colombiani". Magari contro l'Atalanta non partirà dall'inizio, o forse sì: poco importa, perchè la sosta per le nazionali ha riconsegnato alla Samp il suo centravanti. E glielo ha restituito più motivato che mai.