Sono sempre i primi passi ad essere i più delicati. E' un momento complicato, quello in cui si comincia a camminare con le proprie gambe. Ci vuole un po' di fortuna, e c'è bisogno di qualcuno che ti accompagni per mano, e che ti aiuti a trovare un tuo equilibrio. Ieri sera la Sampdoria 2017-2018 ha mosso i suoi 'veri' primi passi di questa stagione, dopo i goffi tentativi estivi. Sono arrivati segnali incoraggianti, e pure le prime indicazioni su quello che non va nella rosa blucerchiata.

"Scordiamoci il Bassano, con il Foggia sarà tutta un'altra gara" aveva detto Giampaolo alla vigilia, ricordando la partita di un anno fa. Ed effettivamente è andata esattamente come aveva predetto il mister perchè i rossoneri, per circa un'ora di gioco, hanno tenuto botta a una Samp ancora in piena fase di costruzione. La truppa doriana è uscita sul lungo periodo, sfruttando la maggior qualità di una rosa costruita per la Serie A. Ad incidere sono stati i cambi in particolare, con un Kownacki subito letale. L'attaccante classe 1997 arrivato dal Lech Poznan ha consentito a un generoso Quagliarella di rifiatare, e ha subito sfoggiato la sua virtù migliore: scordatevi l'elegnate spadaccino Schick, Kownacki è più ruvido, ma il numero 99 la porta la 'sente', eccome. E intuisce i buchi nella difesa, e gli spazi in cui il pallone potrebbe capitare. L'ingresso di Ramirez per un Alvarez già virtualmente lontano da Genova poi ha restituito brio a una manovra che troppo spesso si accartoccia su sé stessa, anche se l'uruguaiano non è giudicabile, non essendo ancora a pieno regime. Quella di ieri però è stata soprattutto la serata di un Gianluca Caprari tirato a lucido. L'ex Inter è la sorpresa di questo precampionato, e pure contro il Foggia ha mostrato quelle qualità che gli sono valse la fiducia di Giampaolo: stupendo l'assist per il vantaggio di Barreto nel primo tempo, fredda e lucida la girata per il raddoppio che di fatto ha chiuso il match. L'ingresso di Ramirez ha avuto il merito di restituire brio anche a Dennis Praet, cresciuto con il passare dei minuti. Il belga è parso decisamente meno opaco rispetto alle ultime uscite. Complessivamente comunque tutto il centrocampo ha dato complessivamente risposte positive: Torreira e Barreto, ormai, sono due certezze da cui non si può prescindere.

Le 'prime volte' però per definizione non possono essere prive di intoppi. Nonostante un avversario ordinato e quadrato dal centrocampo in giù, ma non particolarmente incisivo in attacco, la Samp è andata in difficoltà sulla corsia di destra. E se la coppia Silvestre-Regini ha offerto una prestazione solida e senza particolari sbavature, Jacopo Sala ha evidenziato qualche difficoltà nel contenere le (rare) sortite rossonere. Giampaolo ci lavorerà su, sperando magari in un assist dal mercato. Il primo passo in una Coppa Italia più importante che mai però la Samp lo ha fatto. Ce ne sarano altri, ci saranno cadute e difficoltà. Ma nel giorno del suo 71° compleanno la squadra con "la maglia più bella del mondo" ha regalato una soddisfazione ai suoi tifosi. Aspettando la prima di Serie A, tra sette giorni, ancora una volta al Ferraris. Con uno scopo ben definito da inseguire. Imparare a camminare con le proprie gambe.

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