Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, commenta a Premium Sport la sconfitta con il Feyenoord e l'eliminazione dalla Champions League: "Ci siamo fatti condizionare pesantemente dalle notizie che arrivavano dallo Shakhtar, e questo è un errore. Giocare lo stesso con la difficoltà dell'altro risultato era un allenamento stupendo, non ce l'abbiamo fatta e vuol dire che mentalmente dobbiamo lavorare ancora e crescere.

Non penso ora all'Europa League, ma è una manifestazione che dobbiamo fare con grande concentrazione: una squadra che non ha grande storia e trofei europei non può fare l'Europa League senza pensare di andare fino in fondo. Dobbiamo andare a risolvere qualche problema perché sono due-tre partite che la grande supremazia territoriale non si trasforma in occasioni. Abbiamo qualche problemino offensivo e non difensivo, anche se oggi abbiamo preso un gol stupido, ci deve far pensare il fatto che non si vedono certi movimenti e questo ci porta a essere poco pericolosi rispetto alla mole di gioco che produciamo. Manca velocità? Se il movimento senza palla è minore la velocità di cirolazione della palla perde qualcosa, è inevitabile.

La Juve ci ha tolto certezze? Non ci può togliere certezze, quelle ce le toglie il fatto che non facciamo le nostre cose da tre partite. Questa difficoltà a trasformare in occasioni la mole di gioco c'era già stata, vedo pochi di quei movimenti che ci rendevano pericolosissimi. E' un momento in cui ci siamo un po' persi in fase offensiva: abbiamo giocatori forti, penso sia un momento. Questa sera nella prima parte potevamo essere sopra tranquillamente di tre gol, poi l'altro risultato qualcosa ci ha tolto: dopo il 2-0 dello Shakhtar l'intensità è stata minore e ci ha amplificato i problemi. Dobbiamo lavorare per risolverli.

Credevamo nella vittoria del City e alla promessa di Guardiola? Le partite dipendono sempre dalla piega che prendono nella fase iniziale, l'anno scorso ad esempio il risultato clamoroso della Dinamo Kiev con il Besiktas. La situazione dal punto di vista mentale del City non era semplice: tra tre giorni giocano il derby di Manchester, con la qualificazione già in tasca, pur con tutta la voglia che può metterci l'allenatore il rischio di entrare in campo un po' molli c'è".