Il sedicesimo turno di Serie A non sarà ricordato per quello tra i più favorevoli alle prime della classe. Dopo il pari tra Juventus e Inter e i mezzi passi falsi con Fiorentina e Chievo di Napoli e Roma, anche la Lazio si ferma. La squadra di Simone Inzaghi incappa addirittura in una sconfitta per 1-3 contro il Torino in uno dei due posticipi di questo turno di campionato. Il match sarà ricordato però soprattutto per le discusse decisioni dell'arbitro Giacomelli, che nel finale del primo tempo nega un calcio di rigore ai biancocelesti per un tocco di mano di Iago Falque ed espelle Immobile, con l'ausilio del Var, dopo un accenno di testata a Burdisso.

Mihajlovic, a forte rischio dopo la recente serie di quattro pareggi consecutivi, deve rinunciare a Ljajic (fermato da un virus intestinale) e rimanda in panchina Niang, ma ritrova in una notte sola due degli oggetti misteriosi del mercato estivo, lo spagnolo Berenguer e l'ex Juve Rincon, e salva la panchina sfatando un tabù che resisteva da 24 anni. Il primo sblocca il risultato a inizio ripresa con un gran diagonale, trovando il suo primo centro in Serie A, mentre il secondo raddoppia con una gran conclusione dal limite dell'area. Nonostante l'inferiorità numerica, la Lazio accorcia le distanze col quinto centro stagionale di Luis Alberto, ma deve capitolare per la terza volta di fronte alla grande giocata del talento classe '96 del Torino Simone Edera, dentro al posto di Iago Falque e a segno per la prima volta in A 3' dopo il suo ingresso.

La Lazio incappa così nella seconda sconfitta nelle ultime 4 giornate, mentre il Torino ritrova quei 3 punti che mancavano dallo scorso 29 ottobre e si porta a -1 dal settimo posto occupato dal Milan.