All'ultimo respiro, la Roma raccoglie contro il Cagliari 3 punti fondamentali nella rincorsa ai primi posti della classifica. Contro i sardi, al quinto minuto di recupero, risolve una zampata di Fazio sugli sviluppi di una punizione, col gol concesso dall'arbitro Damato e dal Var nonostante un sospetto tocco col braccio del difensore argentino. Una vittoria di rara importanza a sei giorni di distanza dallo 0-0 col Chievo Verona e a una settimana dal big match contro la Juventus. La squadra di Di Francesco approfitta così del ko interno dell'Inter contro l'Udinese per accorciare la classifica e portarsi a -2 dalla banda Spalletti, con una partita da recuperare. 

Tolto il risultato, la Roma registra un ulteriore passo indietro sul piano della prestazione e mostra segnali di scarsa brillantezza in vista della sfida con i bianconeri. Col Cagliari, l'esperimento del doppio centravanti, con Schick al fianco di Dzeko per la prima volta dal primo minuto, non porta grandi benefici; soprattutto nel primo tempo, i giallorossi faticano a creare i presupposti per andare a concludere e l'unico squillo lo regala Nainggolan con un destro respinto da Cragno. Nella ripresa, la Roma attacca a testa bassa e si costruisce l'opportunità per far svoltare il match: al 52°, Cragno travolge in uscita bassa Dzeko e l'arbitro Damato, che inizialmente ammonisce il centravanti bosniaco per simulazione, rivede la propria decisione grazie all'utilizzo del Var e concede il penalty. Perotti non approfitta dell'occasione e calcia debolmente, fallendo il suo secondo rigore in carriera (il primo, sempre in questa stagione, contro l'Udinese terminò sul palo) e consente a Cragno di diventare il primo numero in carriera a neutralizzargli un tiro dagli undici metri. Il Cagliari non soffre nulla e addirittura, dopo l'uscita per infortunio di Barella (sospetta problema alla mano già fratturata l'estate scorsa durante il Mondiale Under 20), spreca una buona chance in contropiede con Farias.

Di Francesco si gioca le carte El Shaarawy per Pellegrini e Under per un deludente Schick, ma il muro sardo sembra reggere, fino alla giocata che decide la gara: Cragno sbaglia i tempi dell'uscita sul cross di Kolarov e Fazio insacca dopo essersi portato (apparentemente in maniera involontaria) la palla avanti con una mano.