Genova piange nei due anticipi della settima giornata di campionato in Serie A. L'Udinese cala il poker contro la Sampdoria e rinsalda la panchina di Delneri. De Paul sblocca il risultato su rigore causato da un'uscita di Puggioni sull'ex di turno Maxi Lopez, che poi fa doppietta trasformando un altro penalty concesso per fallo di Torreira su Fofana. Che nel recupero si guadagna e realizza il rigore del 4-0 finale. I blucerchiati giocano tutta la ripresa in dieci uomini per l'espulsione di Barreto (ammonito al 29' e al 40'). 

Un altro grande ex, Palacio decide Genoa-Bologna: 0-1. Juric rischia l'esonero, ma allo stadio Ferraris si respira aria di contestazione al presidente Preziosi (assente in tribuna) per la mancata cessione della società a Gallazzi. Privo degli infortunati Krejcl e Di Francesco, Donadoni preferisce Palacio all'altro ex Destro per completare il tridente offensivo con Petkovic e Verdi, fresco di convocazione in nazionale. Nel riscaldamento si ferma Masina: al suo posto gioca Mbaye. Dall'altra parte Juric non può contare su Lapadula e Spolli (ko) oltre agli squalificati Izzo (fuori fino al 12 ottobre per il calcioscommesse, torna dopo la sosta), Omeonga e Taarabt, espulsi domenica scorsa a San Siro con l'Inter. Fiducia confermata al giovane Pellegri, sostituito da Galabinov a inizio ripresa. Entrano anche Lazovic e Pandev, ma il risultato non cambia anche per "colpa" del palo colpito da Galabinov. Donadoni si gode la terza vittoria in 4 trasferte: decide Palacio in contropiede dopo un doppio miracolo di Mirante. Con soli 2 punti raccolti in 7 partite, la panchina di Juric è sempre più a rischio