La 35ª giornata di campionato si chiude con il ritorno al primo posto del Livorno, che la spunta nel derby toscano con il Pisa e si porta a +1 sulla Robur Siena. Derby fondamentale nel Girone A, ma non solo, perché il prossimo turno di campionato sarà palcoscenico della sfida tutta siciliana tra Catania e Trapani, che si giocano una bella fetta di promozione in novanta minuti. Con il Lecce costretto a scontare il proprio turno di riposo, le siciliane avranno la possibilità di riaprire il campionato a tre giornate dal termine. Il tutto in un’occasione speciale di per sé, carica di aspettative ed emozioni. Che il derby sia una partita diversa dalle altre lo sappiamo e ce lo sentiamo dire ogni volta che se ne gioca uno, e anche in Serie C la cosa non fa eccezione, soprattutto quando le protagoniste sono squadre storiche, dal peso specifico importante. E soprattutto quando la stagione può essere decisa per davvero da una singola partita. 

LA MAGIA DEL DERBY - È chiaro, in un campionato territoriale come la Serie C è molto frequente lo scontro tra squadre che provengono dalla stessa regione. Questo, però, non toglie magia ad alcuni derby, che sono e restano speciali: anche e soprattutto quando possono essere decisivi. È il caso di Livorno-Pisa, che si sfidavano da seconda e terza in classifica, che ha permesso agli amaranto di tornare in vetta al girone e spedire a -5 i nerazzurri, in una partita che aveva una carica emotiva tutta sua. Sia per il terzo ritorno in panchina di Sottil, sia per il valore intrinseco del match, che ha permesso al Livorno di tornare ad essere padrone del proprio destino a 270 minuti dal termine del campionato e che ha parzialmente distrutto i sogni di gloria del Pisa, che dopo una lunga rincorsa è crollato proprio sul più bello. E molto simile è il caso di Catania e Trapani, anch’esse seconda e terza, che lunedì sera si sfideranno in un derby che sarà crocevia fondamentale per le due squadre. Entrambe hanno bisogno di una vittoria, il Trapani per tenere viva la fiammella della speranza, il Catania per portarsi a -1 dal Lecce e giocarsi il tutto per tutto nelle ultime partite. E anche se il calendario degli etnei resta complicato (Trapani, Matera e Rende le prossime avversarie), Lodi e compagni non hanno ancora abbandonato il sogno di strappare un biglietto per la promozione diretta. Certo, ci vorranno tre vittorie ed un passo falso del Lecce al fotofinish, ma sognare non costa nulla e questo Catania, anche se a corrente alternata, ha dimostrato di crederci eccome nei sogni. Novanta minuti che possono valere tutta una stagione, con il pubblico già in fermento e l’atmosfera tipica delle grandi occasioni. E anche se il palcoscenico non è quello della Serie A o della Champions League non è un problema, perché un derby resta sempre un derby...

GIRONE A - La terapia d’urto scelta da Spinelli per il suo Livorno sembra funzionare: il ritorno di Sottil, infatti, ha dato una forte scossa alla squadra, che, come detto, ha trovato tre punti fondamentali nel derby toscano con il Pisa. Gli amaranto hanno approfittato dello stop a sorpresa della Robur Siena caduta, ironia della sorte, in un altro derby, quello con l’Arezzo, per tornare in vetta alla classifica ad una manciata di giornate dalla fine del campionato. La corsa per la promozione diretta resta in equilibrio, anche se il Livorno con questa vittoria ha dato un forte scossone al campionato, dimostrando di essere ancora la favorita per promozione diretta nonostante il caso allenatori che ha animato le ultime settimane. Buon pareggio esterno per la Carrarese che supera la Viterbese, sconfitta dal Cuneo, e si prende il quarto posto solitario in classifica. Ottimo successo, come detto, per l’Arezzo, che grazie ai tre punti raccolti contro il Siena allunga sulla zona bassa della classifica e torna a respirare l’aria della salvezza, nonostante i 9 punti di penalizzazione. 

Risultati: Arezzo-Robur Siena 1-0, Giana Erminio-Lucchese 0-2, Livorno-Pisa 2-0, Olbia-Prato 1-1, Pistoiese-Arzachena 1-0, Pontedera-Carrarese 1-1, Pro Piacenza-Gavorrano 1-2, Alessandria-Piacenza 1-1, Cuneo-Viterbese 1-0. Riposava: Monza.

Classifica: Livorno 63 punti; Robur Siena 61; Pisa 58; Carrarese 53; Viterbese 52; Alessandria 50; Monza* 48; Piacenza 45; Olbia* e Pontedera 43; Pistoiese 42; Giana Erminio e Lucchese 41; Arzachena 38; Arezzo*(-9) 36; Pro Piacenza 35; Gavorrano 33; Cuneo* 32; Prato* 25.  * = 1 partita in meno

GIRONE B - La fuga del Padova prosegue a singhiozzo, con la capolista che nelle ultime settimane ha rallentato non poco il ritmo. Per i biancorossi è arrivato un pareggio interno con l’Albinoleffe che ha permesso alla Sambenedettese, vincente nella sfida casalinga con Teramo, di ridurre a 6 i punti di ritardo dalla vetta. La missione recupero, però, resta disperata e quasi impossibile, con il Padova che ha già un piede in Serie B. Pareggio a reti inviolate nella sfida tra due delle squadre più in forma del campionato: Reggiana e Bassano, con i padroni di casa che avevano la possibilità di portarsi a -5 dal Padova, ma non sono riusciti a trovare la via del gol davanti ai propri tifosi. Occasione persa per entrambe, con un pareggio che non fa bene a nessuno e lascia aperti tutti i giochi relativi alla zona playoff. Continua a precipitare invece il Vicenza, distrutto dai problemi societari, che, complice la vittoria del Fano sul Mestre, scivola all’ultimo posto in classifica in una stagione maledetta, che ha portato solo dolori e dispiacere al popolo biancorosso.

Risultati: Fano-Mestre 1-0, Feralpisalò-Santarcangelo 1-1, Gubbio-Triestina 1-1, Padova-Albinoleffe 1-1, Renate-Ravenna 0-0, Sambenedettese-Teramo 2-0, Vicenza-Pordenone 1-1, Reggiana-Bassano 0-0. Riposavano: Sudtirol e Fermana.

Classifica: Padova 58 punti; Sambenedettese 52; Reggiana 50; Bassano, Feralpisalò, Mestre e Südtirol 46; Pordenone e Triestina 42; Renate 41; Albinoleffe 40; Ravenna 39; Fermana 37; Teramo 33; Gubbio e Santarcangelo(-1) 33; Fano 31; Vicenza(-4) 30.
Modena escluso dal campionato.

GIRONE C - La 35ª di campionato rischia di essere fatale per il Trapani che perde per strada due punti chiave nella sfida interna con la Fidelis Andria. Gli uomini di Calori non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 ed hanno visto allontanarsi sia il Lecce capolista, che il Catania, prossimo avversario in campionato. In attesa del big match di lunedì prossimo, gli uomini di Lucarelli hanno centrato una vittoria fondamentale nel match sul campo dell’Akragas. Tre punti che permettono al Catania di continuare a sognare una rimonta che sarebbe straordinaria. Al quarto posto si rilancia invece la Juve Stabia, che vince di misura lo scontro diretto col Monopoli e sale a quota 50 in classifica, a +2 sui pugliesi e sul Cosenza. Altro passo falso per il Siracusa, che dopo una stagione intera passata al quarto posto scivola a -6 dalla Juve Stabia, complice la sconfitta sul campo del Catanzaro. Siciliani che sono scesi al nono posto, vicinissimi alla zona che non garantisce l’accesso ai playoff.

Risultati
: Akragas-Catania 1-3, Bisceglie-Reggina 1-2, Catanzaro-Siracusa 1-0, Juve Stabia-Monopoli 2-1, Lecce-Racing Fondi 2-0, Rende-Casertana 0-1, Sicula Leonzio-Cosenza 0-1, Trapani-Fidelis Andria 1-1, Virtus Francavilla-Matera 2-2. Riposava: Paganese.

Classifica: Lecce 71 punti; Catania 67; Trapani 64; Juve Stabia* 50; Cosenza e Monopoli 48; Rende e Matera(-3) 46; Casertana e Siracusa(-4) 44; Virtus Francavilla* 43; Sicula Leonzio 42; Catanzaro 40; Bisceglie 38; Fidelis Andria(-3) e Reggina 36; Paganese 32; Racing Fondi 26; Akragas(-5) 10.