Un'ombra sull'espulsione di Immobile. Sia il direttore sportivo della Lazio Igli Tare sia l'allenatore Simone Inzaghi hanno svelato un retroscena sul rosso all'attaccante azzurro: Burdisso avrebbe detto all'arbitro Giacomelli, lo stesso dei rossi a Bonucci in Milan-Genoa e a De Rossi in Genoa-Roma, che non è stato toccato, colpito dalla punta napoletana. Queste le parole di Tare a Sky Sport: "Vogliamo chiarezza sulle interpretazioni di questi episodi. La Lazio è stata chiaramente danneggiata. Siamo arrivati fino a questo punto del campionato senza rubare nulla, con un bel gioco e una squadra che ha meritato tutto. Vogliamo essere padroni del nostro destino senza che qualcuno possa incidere così sul risultato delle partite. Stasera è stato un grosso scandalo. Tutti abbiamo visto che le telecamere della VAR facevano vedere l'episodio del rigore, poi è stata usata solo per l'episodio di Immobile, in cui Burdisso aveva anche detto all'arbitro che Ciro non lo aveva toccato. Dobbiamo stare calmi anche se è difficile, oggi per la Lazio era una grande occasione dal punto di vista della classifica. Era chiaro fallo di mano in area, la VAR deve intervenire. Il Torino ha vinto meritatamente nel secondo tempo, ma oggi la Lazio è stata danneggiata e noi vogliamo rispetto. Uno o due errori possono succedere, ma se diventa un'abitudine non va bene. Non fa rabbia l'espulsione quanto il fatto che quella sia stata valutata mentre il calcio di rigore no, che era netto. Non voglio mancare di rispetto agli arbitri ma anche loro devono essere aiutati, e perché si possa fare devono essere bravi a giudicare. Qua si decide il cammino di una società, di una squadra che lotta per obiettivi importanti. Le altre corrono, se si inciampa più volte per errori arbitrali non va bene. Chiediamo un giudizio corretto. L'arbitro ha guardato alla VAR solo il fallo di Immobile su Burdisso, questo mi lascia dei dubbi. Tutti hanno visto quello che è successo con la Fiorentina, io sono stato squalificato per il mio gesto ma la rabbia è tanta. Due settimane dopo c'è un altro episodio del genere. Saremo più forti del destino".

Queste le parole di Inzaghi a Mediaset Premium: "Le immagini parlano chiaro. Io posso analizzare solo il primo tempo, la ripresa l’hanno decisa l’arbitro e i suoi collaboratori. Nel primo tempo dovevamo forse fare meglio ma avevo la sensazione che avremmo potuto sbloccarla. Poi nella ripresa avete visto tutti, ci siamo sentiti defraudati per la quarta giornata di fila. Non sono stato bravo a far reagire i ragazzi ma io posso solo analizzare i primi 45 minuti. Questa Lazio al quarto posto dà fastidio come ha detto Luis Alberto? Non lo so ma dopo quattro giornate così lo si può pensare. Spero di no ma quando succedono queste cose lo si pensa.  Le altre volte sono riuscito a parlare con la squadra e a tranquillizzare i ragazzi, questa volta è stato più difficile. Ora però la situazione è pesante, ho fatto fatica a far ragionare i miei giocatori: nella ripresa non avevamo più la testa sul campo. A Genova siamo rimasti lucidi, stasera non ci siamo riusciti. Dobbiamo lasciarci alle spalle tutto questo, è normale che la gente si faccia delle domande e si dia delle risposte Mi dispiace molto per i miei ragazzi, questo è stato l’intervallo più difficile da quando alleno: negare l’evidenza è difficile. Non ho chiesto niente all’arbitro, ho parlato solo con Burdisso che mi ha detto che ha riferito all’arbitro che non c’era niente. Ma non voglio neanche parlarne, avremmo dovuto andare in vantaggio e non far succedere questa cosa, però quando succede è fastidioso. Quante giornate a Immobile? Non lo so, vedranno le immagini e vedranno che non c’è nulla: faranno in modo che non accada niente. Vedremo cosa succederà".