Dalla gloria con la Juventus al declino cinese. Il crollo di Carlos Tévez è sotto gli occhi di tutti: solo 16 presenze e 4 gol all'attivo con il suo Shanghai Shenhua in un'annata fortemente deludente per l'Apache, quei 38 milioni di euro di ingaggio che lo hanno ricoperto d'oro non sono stati minimamente rispettati sul campo. "Non è in grado di giocare, è in sovrappeso", ha detto solo un mese e mezzo fa il suo allenatore Wu Jingui. Ennesima bordata dopo i fischi dei tifosi che aspettavano un campione mai davvero determinante nella sua esperienza cinese. Sì, i tempi da leader alla Juventus fino alla finale di Champions raggiunta sono più lontani che mai.

ENNESIMO RITORNO - Adesso, la sensazione è che l'esperienza cinese di Carlitos sia finita. E c'è la possibilità di un ennesimo ritorno al Boca Juniors: in queste ore, il presidente Angelici è volato in Cina per trattare direttamente con l'Apache e valutare la clausola che lo lega allo Shanghai Shenhua per liberarlo e riportarlo alla Bombonera, nel Boca di Guillermo Barros Schelotto che fin qui è stato una macchina quasi perfetta. La convinzione del club è che Tévez voglia solo e soltanto il Boca, al punto da aver momentaneamente messo in stand-by la proposta del Flamengo, convinto di far riprovare un'esperienza brasiliana a Carlitos dopo quella al Corinthians, in passato. La priorità di Tévez però è tutta per gli Xeneizes, tornare a casa è l'unico vero stimolo di una carriera arrivata alle curve finali. Un'offerta fino a dicembre 2019 è sul tavolo, contratto annuale per riprendersi il suo Boca. A volte ritornano...