I tifosi (senza tessera, circa 4.000 tra genoani e sampdoriani) temono che il Casms consideri la partita in modo 'ordinario': i tifosi in trasferta (genoani in questo turno) al Ferraris solo se tesserati. Formalmente c'è una squadra in casa e una in trasferta, sostanzialmente no, proprio perché è il derby. Il timore, sui due fronti, deriva dagli ultimi sei veti (Cagliari, Brescia, Lecce per i rossoblù; Cesena, Parma e Lecce per i blucerchiati) imposti alle tifoserie senza tessera pur senza incidenti o precedenti specifici. Entro la prossima settimana ci dovrà essere la prevalutazione del Casms con l'Osservatorio, quindi la decisione.

La mediazione ricercata è quella utile a evitare il veto alla 'trasferta' ai non tesserati, ovvero lasciare la prassi normale di vendita, con le limitazioni ai soli inibiti per Daspo o altri motivi. II vietare la vendita ai non tesserati comporterebbe rischi alti e una gestione dell'ordine pubblico difficile, anche perché la decisione cadrebbe sulla piazza dove la critica alla 'Tdt' è stata tra le più ampie e organizzate, ma non per questo violenta. 'Chiudere' il derby ai non tesserati verrebbe letto come una provocazione.

(Il Secolo XIX)