Sinisa Mihajlovic, tecnico del Torino, parla a Sky Sport dopo il derby perso 4-0 con la Juventus: "Non siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato, la Juve ci ha punito al primo errore che abbiamo fatto anche se eravamo in parità numerica. È la terza partita in una settimana, 8 giocatori su 11 le hanno giocate tutte, non era facile distribuire le energie. Finchè erano in 11 qualcosa di buono abbiamo fatto, la Juve ha vinto meritatamente. Mi spiace per il risultato, chiedo scusa ai tifosi".

Queste, invece, le parole a Premium Sport: "L’espulsione di Baselli? La prima è stata un po’ esagerata, la seconda è giusta. Baselli ha subito tre falli prima di fare il suo ma nessuno è stato ammonito. Comunque non voglio commentare gli episodi. Noi abbiamo preparato un certo tipo di partita e purtroppo non siamo riusciti a giocarla. La Juve è partita forte, ci ha puniti su un nostro errore e poi dopo il rosso a Baselli la gara è stata in salita anche se undici contro undici abbiamo avuto due occasioni da gol. Però la Juventus ha meritato la vittoria, ci dispiace per i nostri tifosi, è dura ma questa sconfitta va accettata. Non dobbiamo abbatterci, dobbiamo toglierci questo derby dalla testa perché vincendo la prossima gara la nostra classifica resterebbe buona. La Juve ha meritato di vincere e probabilmente avrebbe vinto anche senza l’espulsione però mi sarebbe piaciuto giocare tutta la gara undici contro undici. Troppa pressione per questo derby? Ognuno prepara la sua partita mentalmente, io ho cercato di togliere pressione ai ragazzi e di restare sereno. Il derby è il derby ma è sempre una partita e all’intervallo infatti ho detto se dovevamo prendere un cartellino lo si doveva prendere per un’entrata non per delle proteste perché il campionato è ancora lungo e ci sono ancora tante partite da disputare. Niang non ha ancora la consapevolezza della sua forza? Lui sa quanto può essere forte ma deve essere fisicamente a posto, ora è ancora fuori condizione e io mi prendo questo rischio di farlo giocare il più possibile. Anche perché Boye era infortunato ed è tornato da pochi giorni e Berenguer non mi ha ancora convinto. L’obiettivo stagionale? Gli obiettivi non cambiano, noi vogliamo lottare fino in fondo per un posto in Europa League. Abbiamo 11 punti dopo 6 giornate, ora dobbiamo vincere contro il Verona. Giocheremo il nostro campionato senza farci abbattere da questa sconfitta e non molleremo".