Non ha giocato bene, ha avuto difficoltà a creare occasioni da rete e più volte ha rischiato di subire gol, ma alla fine il Torino a Benevento ha vinto. E quel che conta alla fine è il risultato, in particolare quando si rincorrono obiettivi ambiziosi come la qualificazione all'Europa League, obiettivi che impongono concludere il campionato nelle prime posizioni della classifica. Così Belotti e compagni hanno fatto espugnando il Vigorito come solo le grandi sano fare.

Quando il bel gioco non si trova, quando la palla fatica a girare come dovrebbe, sono i guizzi dei giocatori di qualità a fare la differenza, quelli che magari la squadra avversaria non ha. È così che a gudagnarsi la copertina dopo Benevento-Torino sono Salvatore Sirigu, Adem Ljajic e Iago Falque. Il primo è un portiere di fama e caratura internazionale, che con le maglie di Paris Saint Germain e Italia si è abituato a giocare ad alti livelli, a calcare i campi delle più prestigiose competizioni internazionali (dalla Champions League al Mondiale) e che sa essere decisivo: al Vigorito è stato senza dubbio il migliore in campo e si è messo in luce salvando più volte la porta granata con parate eccezionali. Il secondo e il terzo hanno invece mostrato di essere giocatori capaci di cambiare una partita in qualsiasi momento, anche in pieno recupero, quando il Torino sembrava ormai destinato a doversi accontentare di un pareggio. Al 93' il serbo e lo spagnolo si sono messi in proprio: Ljajic ha portato palla nella metà campo giallorosso e appena ha visto il pefetto taglio di Falque lo ha servito con un passaggio perfetto, per lo spagnolo è stato poi un gioco da ragazzi controllare il pallone e battere Belec.

La differenza tra una grande e una piccola o media squadra la fanno quei giocatori capaci di indirizzare sui binari giusti una partita storta ne ha diversi, il Torino ieri al Vigorito ha dimostrato di avere questo tipo di calciatori (non va dimenticato che oltre ai vari Ljajic e Falque Mihajlovic in attacco può contare anche su Belotti e Niang): ora sì che l'Europa League è più vicina.