Quando nel primo tempo alcuni dei riflettori del Barbera si sono spenti, la mente di molti tifosi granata ha viaggiato nel tempo e nello spazio, tornando all'Euganeo e a quel tristemente celebre Padova-Torino perso, dilettantisticamente, dopo i vari black-out dell'impianto elettrico dello stadio. In quel momento il risultato era anche lo stesso: Toro sotto per 1-0. 

Questa volta però il black-out ha riguardato solamente i riflettori e non anche la squadra granata. Il Torino di Mihajlovic vive di luce propria, cresce di partita in partita, ha fame di vittoria e con giocatori con i piedi di Ljajic, Falque, Baselli e Valdifiori sa anche divertire. Dopo la mini sospensione della partita proprio Ljajic, appena tornato titolare dopo un mese e mezzo passato ai box a causa di un problema muscolare, ha acceso l'interruttore granata con due perle che non hanno lasciato scampo a Posavec. E a pochi giorni dall'anniversario della morte di Gigi Meroni non poteva che esserci lo zampino anche del numero 7 granata nel successo del Torino: Davide Zappacosta, che oggi indossa proprio la maglia che fu della Farfalla, è andato via sulla destra e ha effettuato un cross perfetto per il secondo gol di Ljajic. A proposito di ricorrenze e date, ieri era anche il 90° compleanno del Filadelfia: il 17 ottobre del 1926 il Torino superò con quattro gol la Fortitudo Roma, novant'anni dopo non potevano che essere nuovamente quatto le reti granata. È così che alle due del numero 10 si sono poi aggiunte quelle di Benassi e Baselli.

Ora il Torino è al quarto posto in classifica, in piena zona Europa. Vero, manca ancora tantissimo alla fine del campionato e tutto può cambiare velocemente, forse però è meglio così: questo Toro diverte come non accadeva da anni, ha ritrovato il suo spirito battagliero e allo stesso tempo sa dare spettacolo. E allora non c'è che da essere contenti di poterlo vedere ancora per molte partite. Prima o poi arriveranno anche le sconfitte e le brutte prestazioni ma la sensazione è che saranno solo passeggere perché questo Toro ha fame, vuole riprendersi quello che anni di malgestioni societarie, culminate con il fallimento, gli hanno tolto. Se dopo un 4-1 in trasferta Mihajlovic dichiara che il rilassamento dopo il quarto gol non deve più ripetersi e se Ljajic mantiene la luce accesa allora non resta che aspettare con trepidazione la prossima partita.