Nagatomo, Santon, D'Ambrosio e Ansaldi. E' questo l'attuale parterre di terzini presenti nella rosa dell'Inter. Nagatomo e Santon sono in partenza, la società vorrebbe venderli e aspetta solo offerte accettabili per loro. D'Ambrosio e Ansaldi invece sono stati confermati. L'Inter cerca quindi due terzini che possano sostituire quelli in partenza; i nomi e le strategie che l'Inter sta portando avanti in questi primi giorni di mercato però fanno trapelare una sensazione che può essere pericolosa: Ausilio e Sabatini cercano solo delle alternative in quei ruoli, non dei titolari

ERRORE - Le strategie di mercato fanno pensare che l'Inter abbia intenzione di spendere gran parte del ricco budget messo a disposizione per Suning in altre zone del campo. Il nome più caldo è quello di Dalbert, per il quale il Nizza chiede 15 milioni. Le trattative vanno avanti da tempo e l'Inter non ha intenzione di arrivare a spendere quella cifra. Etichettato come possibile nuovo Maicon, in quanto brasiliano e in arrivo dal campionato francese (il Monaco), il terzino quest'anno ha vinto il premio di miglior laterale difensivo della Ligue 1. Se tutto questo avesse convinto l'Inter a puntare su di lui, la spesa di 15 milioni diventa sicuramente abbordabile e giustificabile, eppure l'Inter continua a giocare al ribasso. Se invece l'Inter ritiene che il giocatore non vale 15 milioni, vuol dire che non lo reputa un titolare, e si è quindi interessata a lui solo come alternativa. Simil discorso per Tete: il giocatore è stato seguito, la richiesta dell'Ajax era bassa (4/5 milioni), ma l'Inter ha deciso di non investire su di lui, che adesso firmerà per il Galatasay. Queste due trattative fanno pensare che l'Inter non abbia intenzione di investire nel ruolo di terzino, tanto da non voler spendere 15 milioni per Dalbert o investire in un giocatore di prospettiva come Tete. Il timore è quello che Spalletti possa ritrovarsi, ai nastri di partenza del campionato, come titolari ancora una volta Ansaldi e D'Ambrosio: il primo è costantemente vittima degli infortuni, come anche quest'anno ha dimostrato; il secondo invece arriva dalla migliore stagione della carriera, ma a 28 anni è difficile aspettarsi miglioramenti, e, con tutta la stima per uno dei pochi giocatori a salvarsi in questa stagione negativa, il suo massimale non basta per far tornare l'Inter dove Suning vorrebbe.

ALTRI NOMI - Nel calcio moderno il ruolo di terzino è diventato centrale, le grandi squadre hanno tutte dei terzini in grado di fare la differenza sia in fase difensiva che in quella offensiva, dove diventano delle vere e proprie ali d'attacco. Basti pensare al Real Madrid campione d'Europa: Carvajal e Marcelo sono stati due giocatori chiave nel successo contro la Juventus. Il terzino non è più un ruolo secondario, è diventato  un vero e proprio regista largo, capace di accettare l'1 contro 1 in modo da creare la superiorità numerica. Non solo cross, non solo diagonali, ma giocate nello stretto, sovrapposizioni, gestione del pallone e impostazione del gioco. E' questo quello che si chiede ai terzini moderni. E' questo che i terzini moderni sanno fornire alla propria squadra nei top club europei. Se l'Inter aspira a tornare nel calcio che conta, deve rendersi conto che nè D'Ambrosio nè Ansaldi lo possono fare e che ha quindi bisogno di crescere anche in quella zona, non solo dal centrocampo in su. L'augurio dei tifosi dell'Inter è che Ausilio e Sabatini non stiano commettendo un errore grave: quello di sottovalutare i terzini.

@MattSerra5