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  • Udinese, Pozzo:| 'Di Natale e Guidolin restano'

    Udinese, Pozzo:| 'Di Natale e Guidolin restano'

    Il Presidente dell’Udinese Gianpaolo Pozzo è intervenuto in esclusiva telefonica al Processo di Biscardi. Queste le sue dichiarazioni più significative:

    SU GUIDOLIN

    “Guidolin resta senza alcun dubbio, domenica ha fatto quelle dichiarazioni solo perché era stanco, ha fatto 50 partite in una stagione un po’ complicata per tanti motivi. E’ arrivato alla fine teso anche perché abbiamo preso il terzo posto per la coda, dunque è normale che si sentisse un po’ stanco. Ad ogni modo ha rinnovato il contratto da poco tempo, ora si riposerà ma non ho dubbi sulla sua permanenza, mi ha ribadito anche oggi che rimarrà”.

    SU DI NATALE E DEL PIERO

    “Di Natale resterà senz’altro fino al termine della carriera, non lo cacceremo. Del Piero ha 37 anni, ha fatto una splendida carriera, non credo sia stato cacciato, solo che giocare a quei livelli lì a quell’età è difficile. Troverà una soluzione diversa, come gli Usa o Dubai, dove il calcio ha ritmi più bassi, quasi amatoriali”.

    SUL MERCATO

    Vorremmo confermare tutta la rosa almeno fino ai preliminari, per giocarli con una squadra attrezzata e provare ad arrivare alla fase a gironi. L’anno scorso siamo stati sfortunati a trovare l’Arsenal, e avremmo anche potuto passare il turno con un po’ più di fortuna, ma ora abbiamo più esperienza. Per il resto girano tante voci, su Benatia e altri giocatori, ma è ancora presto per parlare di mercato, si vedrà più avanti”.

    SUL TERZO POSTO

    “Noi siamo una società che pianifica per prima cosa la salvezza, poi quando arriviamo a 40 punti vediamo un po’ cosa possiamo fare. Non mi aspettavo neppure io di raggiungere questi obiettivi, come l’anno scorso del resto, ma la nostra fortuna è lo staff che ci permette ogni anno di ottenere risultati che normalmente in provincia sono proibitivi. Abbiamo la fortuna di avere uno staff, un allenatore e una squadra composta da brava gente, si cresce e si arriva con pochi mezzi a raggiungere grandi obiettivi. Ci vuole pazienza, poi si arriva ad ottenere questi risultati”.

    SULLA MOVIOLA IN CAMPO

    E’ un vero mistero che non venga applicata la tecnologia, e sono sorpreso che Platini, che è stato un grande campione e che sicuramente ai suoi tempi avrà subito errori arbitrali, sostenga di esserne contrario all’uso. Mi piacerebbe chiedergli i motivi di questa avversione, anche perché i mezzi tecnologici tutelerebbero innanzitutto il lavoro degli arbitri. Noi qualche anno fa abbiamo fatto un esperimento al Friuli, poi non se n’è fatto nulla. Ci deve essere per forza una spiegazione, altrimenti c’è qualcosa che non quadra”.

    SUL NUOVO STADIO

    “Il progetto stadio è molto avanzato, sarà un esempio di come si possano sistemare impianti già esistenti grazie ad accordi con i comuni e a formule legali che funzionano. Dovremmo cominciare i lavori quest’anno per poi finirli l’anno prossimo. Il nuovo stadio sarà pronto tra due stagioni”.

    SUI GIOVANI

    “Abbiamo bravi osservatori in giro, il lavoro viene fatto in forma capillare un po’ in tutti i paesi. Puntiamo sui giovani anche perchè non potremmo prendere giocatori già affermati con ingaggi stratosferici, il nostro bilancio rappresenta circa il 15% di quello di una squadra metropolitana. Noi dobbiamo per forza prendere i giovani e non vorremmo neppure venderli anche perché il nostro bilancio è in pareggio, ma quando diventano campioni come Sanchez e hanno richieste da club come il Barcellona, allora non puoi trattenerli. Il nostro lavoro è proprio quello di sostituirli con altri giovani di pari valore. Nel calcio nulla è scienza certa, ma è vero che abbiamo tanti osservatori, seguiamo i giocatori dai filmati e soprattutto dal vivo. Ripeto, non abbiamo altra scelta, dobbiamo fare così, questo è il segreto”.

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