Come per magia l'Udinese ricomincia a giocare, è bastata la sosta per le nazionali per portare sul terreno dello Stadio Friuli una squadra completamente rivoluzionata. Sia chiaro non sto esaltando una vittoria che in fin dei conti è stata di misura contro un avversario alla portata, ma è proprio il gioco dei friulani ad avermi entusiasmato. Giocate semplici ma fluide nonostante un terreno di gioco zuppo per le copiose piogge che hanno ricoperto l'Italia nel week-end.

Viene quindi da pensare che Delneri nelle prime due giornate abbia volutamente messo in campo una squadra che era figlia di insicurezze gestionali del mercato, per porre in evidenza alla società i problemi di gioco a cui si andava incontro. Detto fatto e con la mediazione del fido alleato Manuel Gerolin è stato ceduto Thereau e sono arrivati Styger e Maxi Lopez. Una mossa coraggiosissima del tecnico che rischiava di mettersi contro anche la piazza di Udine, che invece è rimasta a vedere cosa succedeva e il coro della curva a Maxi Lopez all'uscita del campo è già un segnale importante.

Maxi Lopez ha regalato quella fluidità alla manovra offensiva che Thereau non garantiva, Lasagna può svariare trovando nell'ex granata il giusto appoggio per le sponde e per gli inserimenti. Sono cresciuti tutti, come avevo anticipato dopo la prima uscita, occhi puntati anche su Barak che alla prima da titolare ha mostrato di avere doti tecniche sopra la media e di essere più pronto di Balic ed è stato ottimamente assistito dall'esperienza di Behrami. In una squadra che gira bene è tornato sugli allori Jankto che oltre al gol è stato presente in tutte le ripartenze e che bello vedere De Paul svariare dalla destra su tutto il fronte offensivo.

La difesa è il reparto che ha ancora qualcosina da migliorare, Samir non è ancora in condizione mentre Danilo deve togliersi dalla testa i mostri delle passate stagioni e ritrovare la sicurezza che chi comanda la difesa deve avere. Clamoroso invece l'impatto di Nuytinck sulla serie A, non sbaglia un colpo ed oltre alla solidità difensiva è spesso lui a far ripartire la squadra; contro il Genoa si è concesso anche il lusso di colpire un incrocio dei pali in occasione del gol di Jankto. Bene anche Styger che ha mostrato di poter sopperire e anche insediare la titolarità di Widmer. Ma ora testa bassa e al lavoro perché alle porte c'è San Siro e un Milan che avrà una voglia matta di rifarsi dopo il  naufragio di Roma.