La gente mi ferma per la strada sbigottita, nessuno riesce a capire cosa stia succedendo, l'Udinese è andata via di testa che vende Thereau per prendere Maxi Lopez?  Ma forse i pazzi sono quelli che non capiscono, un po' come quelli che avrebbero voluto vedere in campo sempre Di Natale anche quando non aveva più voglia di giocare.

Thereau è un giocatore molto forte e con grandissime qualità individuali, con Di Natale riusciva ancora a trovare una sintonia nei meccanismi di gioco, ma con gli altri giocatori su cui la società sta puntando non riesce ad inserirsi. Impossibile quindi relegare in panchina un giocatore di questo livello per far emergere i giovani, ma di conseguenza la manovra bianconera davanti rimane bloccata. Giusta quindi la cessione e a mio parere la scelta di prendere uno come Maxi Lopez è paragonabile a quella di prendere Bizzarri per far crescere Scuffet.

La società si è tutelata dalla cessione di peso, acquistando un ragazzo che non pretende il posto da titolare ma che in caso di necessità sa farsi trovare pronto. Ora sarà interessante capire su che attacco Delneri stia lavorando, le alternative che sembrano attualmente più appetibili sono quelle che portano a Perica e Bajic. Probabile che dalla prossima partita ci sarà Perica al centro della manovra offensiva a far staffetta con Bajic e penso che entrambi trarranno giovamento dalla consapevolezza di avere in mano le chiavi dell'attacco friulano.

Diciamo che a livello offensivo l'Udinese si è mossa con un certo coraggio e una grande fiducia nel suo organico, cosa che nelle passate stagioni era mancata. Senza dimenticare che il grande nome è arrivato, Kevin Lasagna è il nome nuovo, anche se il fatto di aver concluso l'acquisto a gennaio lo fa già apparire come uno dei vecchi. A centrocampo la garanzia Behrami e la promessa Barak, a modo loro saranno utili entrambi, ma per quel poco che si è visto occhi puntati sull'ex giocatore dello Slavia Praga perchè potrebbe essere lui la stella di questa stagione.

Un capolavoro, infine, il lavoro svolto a livello difensivo. Impossibile trovare una figura migliore di Bizzarri per aiutare Scuffet nella stagione della definitiva consacrazione in serie A. Pezzella figura poi tra le punte di diamante di un reparto difensivo completamente rinnovato con gli arrivi di Nuytinck e Larsen. Sia Pezzella che Nuytinck sono stati tra i pochi a salvarsi nelle due sconfitte contro Chievo e Spal, il che è tutto dire sul loro valore.

Non entro nel dettaglio, ma tra le cose positive di questa sessione di mercato c'è anche quella di essersi liberati (attraverso i prestiti) di diversi giocatori, anche buoni, ma che pesavano moralmente sul gruppo, non consentendo di creare la base di entusiasmo della nuova era Delneri che sta nascendo. Per chiudere credo che aldilà del nome alla Nani, che tutti avrebbero voluto sentire nelle ultime ore di mercato, la società quest'anno abbia fatto un ottimo lavoro e si meriti la sufficienza piena, anzi un mercato da 6 ½.