Totò Re di Napoli. No. Non è l'ennesimo titolo di un film con Antonio De Curtis, ma il riassunto di quello che si è visto domenica allo Stadio Friuli. Il capitano è il vero 'Oro di Napoli', sempre citando la cinematografia: un oro a beneficio dell'Udinese, che sembra tornata quella della passata stagione, quando fioriva grazie alle prodezze del bomber partenopeo. Il febbraio scorso altra tripletta ai danni della compagine di Mazzarri... si vede che Di Natale contro la squadra della sua città trova la giusta ispirazione. La seconda rete, poi, è stata da cineteca, lo stesso giocatore l'ha definita 'la più bella della sua carriera' e l'espressione di Guidolin subito dopo il gol esprime proprio questa emozione. E così anche la classifica cannonieri diventa dorata, Di Natale sale al secondo posto assieme a Matri del Cagliari (a quota 8) ad una lunghezza da Eto'o e Cavani. E mancano 8 reti per arrivare a 100 in maglia bianconera, un traguardo storico.

Diciamo la verità: ad inizio stagione in pochi avrebbero scommesso che Di Natale sarebbe stato capace di segnare ancora con tanta facilità. L'età e le fatiche del Mondiale erano le principali imputate di una forma non al top, poi la vicenda Juventus. E anche li più di qualcuno aveva mormorato: 'Meglio se va via, ormai non serve più'. Invece questo 'ragazzino' di 33 anni ha tutta la freschezza e la voglia di stupire ancora. Dove sarebbe l'Udinese senza di lui? Non osiamo nemmeno immaginarlo. Ha scelto di restare in una città che non è una metropoli, in una squadra che non è tra le 'grandi', una scelta di vita che va vista come il segnale di un uomo diventato una bandiera. Di Natale, in poche parole, non si discute.

Se Totò stupisce, c'è un altro napoletano che domenica, probabilmente, ha sofferto. Floro Flores avrebbe voluto esserci contro il Napoli per questioni di cuore. Già si vocifera che non abbia gradito l'esclusione, ma speriamo che siano solo voci. Grazie a mister Guidolin l'attaccante sta crescendo, così lo invitiamo ad avere pazienza perché potrà dare tanto a questa squadra. Anche Di Natale all'inizio non ha avuto un cammino facile. Siamo partiti con la filmografia di Totò e con la stessa chiudiamo. Non poteva mancare il film dal titolo 'Totò gambe d'oro'. Niente da aggiungere: è proprio così.