Qui non ci sono Ronaldo, qui non ci sono Messi: il calcio non è solo dei campioni, quello virtuale non è solo dei pro. Un angolo dedicato a chi si avvicina al mondo degli eSports, per chi li vive con passione ma senza prendersi troppo sul serio. "Un po' di FIFA qua?" è la rubrica dedicata a voi e a noi, ai gamer di tutti i giorni: uno spazio per tutte le curiosità e per raccontare avventure e disavventure digitali.

Europa e America, spostatevi: ora è il mondo arabo a volerla fare da padrone nel calcio. Già, perché una delle migliori notizie per il pallone è la crescita esponenziale che i paesi arabi hanno avuto negli ultimi anni, sia come movimento complessivo che come nazioni singole, fino agli stessi calciatori che a livello individuale hanno saputo imporsi a livelli altissimi.

Il manifesto migliore è senza ombra di dubbio Mohamed Salah, che dopo aver deliziato l'Italia con la maglia della Roma ha trascinato l'Egitto fino ai Mondiali di Russia e, soprattutto, ha dominato la Premier League con il Liverpool: 30 gol in 32 presenze (40 in 45 complessivamente), ai quali aggiungere 10 assist (13 complessivi), non a caso con Kevin De Bruyne del Manchester City si gioca il titolo di miglior calciatore del campionato inglese.

Salah si è preso la vetrina europea, se usciamo da una concezione eurocentrica però si vola negli Emirati Arabi Uniti per ammirare il 'Messi del deserto', o 'Maradona della sabbia': chiamatelo come preferite, Omar Abdulrahman non ha paura dei paragoni scomodi. Amoory, così ribattezzato per quella sua folta e riccia capigliatura, è uno dei giocatori più amati se non il più amato nel mondo arabo nonostante a 26 anni (27 il prossimo settembre) non abbia mai abbandonato l'Al-Ain: le possibilità non sono mancate, ha rifiutato persino il Manchester City che ha provato a richiamarlo dopo un provino.

Omar Al Somah ha incantato a livello internazionale riuscendo quasi nell'impresa di qualificare la Siria ai Mondiali ma, anche se l'Iran non fa parte della Lega Araba, una menzione particolare va ad Alireza Jahanbakhsh: segnatevi questo nome, per quanto complicato da pronunciare e scrivere, l'ala dell'AZ Alkmaar è un vero e proprio portento (15 gol in questa Eredivisie) e su di lui è pronta a scatenarsi un'asta internazionale. Qualche squadra però, parte già in vantaggio: "Sogno di giocare in Bundesliga...".

Questo nel calcio virtuale, ma si sa la nostra rubrica è dedicata al virtuale e la musica non cambia, anzi: l'ultima sorpresa è stato il successo di un ragazzo dell'Arabia Saudita alla FUT Champions Cup di Manchester, torneo prestigioso che ha messo in palio un posto ai playoff delle Global Series (in programma il prossimo giugno), percorso per arrivare alla Grand Finale della Fifa Interactive World Cup che si giocherà a Parigi. Musaed 'Falcon Msdosari' Aldossary, un vero e proprio outsider capace di dominare il girone Xbox (dove giocava anche un certo Unilad Gorilla, campione del mondo in carica) e battere in finale il tedesco Philipp 'Eisvogel' Schermer: non un successo estemporaneo, ma il premio per una rincorsa iniziata un anno e mezzo fa e che ora vede un esponente del mondo arabo guardare dall'alto in basso mostri sacri della community Fifa come Gorilla, Deto o nicolas99fc. E' un nuovo inizio, sia per il calcio reale che per quello virtuale.

E voi che ne pensate? Scrivetelo nei commenti!

@Albri_Fede90