Riparte il campionato e non sappiamo che Fiorentina troveremo, né dal punto di vista della prestazione né da quello delle scelte di Pioli. Il tecnico viola in settimana ha tenuto lezione ai giornalisti per spiegare il suo calcio ma non ha precisato se contro l'udinese vi saranno dei cambiamenti negli uomini o nel modulo. La sensazione è che non vene saranno molti, dovrebbe restare il 4-2-3-1 e con esso tutte le incognite di questi primi mesi viola. Confermata la difesa con Sportiello, Laurini, Pezzella e Biraghi. Badelj e Veretout davanti a loro, Simeone davanti. I dubbi riguardano i tre dietro l'attaccante argentino. Intoccabile Chiesa, probabile Thereau, balla un posto che si disputeranno Eysseric, favorito, e Benassi. Non Saponara di nuovo a rischio convocazione per un problema ad un piede, l'ennesimo dell'odissea personale del calciatore. 

Servirà la prestazione. Sarà fondamentale il risultato ma dovrà migliorare il gioco. Dopo altre due settimane di lavoro mi aspetto che la squadra faccia passi avanti dal punto di vista della manovra offensiva, vorrei vedere una Fiorentina con un'identità di gioco, i cui tutti sappiano cosa fare, in poche parole una squadra con un'anima e un'organizzazione precisa, ciò che è mancato finora. 

L'Udinese sarà la prima di quattro partite impegnative ma alla portata viola, test buoni percepire la stagione è gli obiettivi: Udinese, Benevento fuori, Torino al Franchi e la trasferta di Crotone dovranno portare un minimo di sei/sette punti, il minimo sindacale per non aprire ufficialmente la  crisi viola e per permettere a Pioli e al gruppo di lavorare in serenità.