"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Chitarra acustica, la voce di De Gregori che fa rotolare un pallone, delicatamente, nelle nostre orecchie e le parole che, dolcemente, vengono mimate dalle labbra. Una canzone manifesto per chi ama il calcio, la Leva calcistica della classe '68, con quel "non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore" che segue, sempre, l'errore dal dischetto, che sia di un fuoriclasse diella Serie A o di un compagno del calcetto del giovedì. C'è un'altra frase, però, molto bella e significativa: "Nino cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura... dodici anni e il cuore pieno di paura". A 12 anni la paura c'è, è ammessa; nel calcio moderno, invece, per chi ha 18 anni la paura non è più ammessa. 

LA LEVA CALCISTICA DEL... '98 - E paura non l'hanno avuta né Patrick Cutrone, in gol ancora una volta; né Locatelli, che nella sfida con lo Shkendija ha osato più del solito; né Zanellato, al debutto dal primo minuto in una gara ufficiale. Cos'hanno in comune i 3? Che sono tutti del '98, insieme, per esempio, sono scesi in campo nel novembre di 3 anni fa, in Coppa Italia contro il Carpi. Tutti e tre, il bomber tatuato Cutrone, il pupillo di Berlusconi Locatelli e il filosofo Zanellato. La foto della gara, nella quale c'era anche Gigio Donnarumma ('99), è stata pubblicata da Milan Tv, con il titolo "La leva calcistica della classe '98".

REMIX COL CUORE - In un calcio ritmico, moderno, in perenne movimento, i tre hanno preso e remixato il pezzo di De Gregori, sviluppando e riproponendo gli stessi valori che avevano mosso il cantautore romano: sacrificio e umiltà. Cresciuti insieme, nel Centro Sportivo Vismara, fucina dei talenti rossoneri, hanno mostrato serietà, sin da subito. Ah, e cuore. Un cuore milanista. Giovane, forte, che batte all'impazzata. Senza fermarsi. E che non conosce paure.  "...allora mise il cuore dentro alle scarpe e corse più veloce del vento".



@AngeTaglieri88